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Il futuro di Sartori
Nelle ultime settimane si è anche dibattuto del futuro di Giovanni Sartori. Tra Margotto, la cessione di Rowe e l'esonero di Tedesco, il direttore dell'area tecnica si è forse assunto responsabilità non sue e, da noto aziendalista, ha voluto mandare un messaggio di unità nella recente intervista a Gazzetta dello Sport. Rimarcando una notizia, cioè che da Casteldebole in quel famoso martedì smentirono inizialmente l'esonero di Tedesco (e lo stesso tecnico scoprì dai media il suo esonero), e rimarcando la volontà di Sartori di proseguire con Margotto, anche la cessione di Jonathan Rowe, spiegata per motivi disciplinari, ha lasciato qualche interrogativo. Da Bergamo fanno sapere che mai e poi mai Sartori in carriera ha deciso di cedere giocatori importanti a fine mercato e che la trattativa con la Dea per l'inglese non l'avrebbe portata avanti lui. Insomma, nessuno esclude che possa rinnovare il contratto, ma l'equilibrio interno tra i tre dirigenti di più alto grado dovrà trovare nuovi punti di convivenza. Ecco, il fatto che in questa città si considerino notizie 'vere' solo quelle che trovano poi una ufficialità in un comunicato fa capire perfettamente quanta fatica faccia la mia categoria a far comprendere il proprio mestiere. Dietro quella che all'apparenza può sembrare una vicenda lineare ci possono essere notizie autentiche pur senza una conferma ufficiale. Se applicassimo, infatti, questo concetto ad altri ambiti, come la politica, dovremmo prendere per buona, e acriticamente, ogni presa di posizione di chi detiene il potere. Sarebbe tradire la nostra professione.
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