Dove andremo a finire?

Bologna spaccata e divisa, un confronto equilibrato è impossibile, ma il Bologna dovrà chiarirsi le idee: dove vuole arrivare?

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Covid

Il nuovo calcio che stiamo vivendo ha nuove regole e forse il Bologna non è riuscito del tutto ad adattarsi. Le società sono state chiamate ad allestire rose più lunghe proprio per reggere il passo con le cinque sostituzioni e con un ritmo da tre gare in una settimana, il tutto senza preparazione estiva. Il Bologna, con tanti giovani che hanno bisogno di migliorare sia la domenica ma soprattutto in allenamento in settimana, in questa fase non ha potuto né allenarsi né crescere in partita, con Mihajlovic chiamato a gestire una rosa ridotta all’osso per gli infortuni e le assenze. Ecco perché un paio di pedine in più sarebbero servite sul mercato e forse il Bologna ha sottovalutato il fattore virus. E’ una critica, ovviamente, che comunque non vuole censurare in toto la politica strategica del club: la plusvalenza, per un club di questa fascia e non solo, è basilare per generare un meccanismo virtuoso di investimenti, esattamente quello che hanno fatto le società che ora invidiamo maggiormente (Atalanta e Sassuolo).

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