Dove andremo a finire?

Bologna spaccata e divisa, un confronto equilibrato è impossibile, ma il Bologna dovrà chiarirsi le idee: dove vuole arrivare?

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Post Bfc-Frosinone

Certo, il Bologna di oggi, che aveva ingranato marce alte dopo la partita con il Frosinone, sembra rientrato nei ranghi e fa male vedere il Verona con 10 punti in più e il Sassuolo con 12, dall’altro lato è innegabile che le big si stiano muovendo su alcuni giocatori di proprietà rossoblù, segno che poi del talento il diesse lo abbia portato. Tralasciando i primi quattro anni, dove alcuni investimenti non hanno reso e alcuni giovani non sono sbocciati, lasciando sul piatto milioni e milioni di euro senza un vero e proprio rendimento per generare il meccanismo delle plusvalenze in stile Atalanta, negli ultimi due il Bologna aveva intrapreso una strada più concreta e intensa per poter soddisfare l’ambiente rossoblù. Non dimentichiamoci che fino a marzo 2020 la squadra, con 12 partite da giocare, era a soli 5 punti dall’Europa, ma da quando si è palesato il calcio con il Covid a porte chiuse e con 5 cambi la media è passata da 1.3 punti a gara a 1. Dati da salvezza stringata.

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