La via di mezzo tra bene e male

La via di mezzo tra bene e male

Prima brutta partita del Bologna in campionato e la piazza inizia a dividersi: quando le cose vanno bene è facile trovarsi d’accordo, ma è quando vanno male che la situazione cambia

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Tante Trasferte

Se si guardasse al livello di prestazione, di fatto il Bologna avrebbe steccato su sei partite solo quella di Udine, in un calendario che comunque ha visto giocare i rossoblù ben quattro volte fuori casa. E allora viene da chiedersi perché la passione e l’entusiasmo che si era respirato fin dopo Brescia si sia tramutato, in parte, di nuovo nelle prime eccessive critiche ad una squadra che, da febbraio a oggi, ha di fatto sbagliato due match (escludendo il turnover di Bergamo): quelle di Udine. Personalmente, credo che molto risieda nella rabbia da social che porta tanti a vivere le partite con le dita sulla tastiera, in attesa di poter scrivere qualcosa su qualsiasi cosa. L’imprecazione, che una volta era intima o comunque da bar o da stadio, diventa pubblica e moltiplicata da uno strumento importante quanto delicato: si parla di rabbia per un gol sbagliato o un gol preso che in un secondo diventa opinione.

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