La via di mezzo tra bene e male

La via di mezzo tra bene e male

Prima brutta partita del Bologna in campionato e la piazza inizia a dividersi: quando le cose vanno bene è facile trovarsi d’accordo, ma è quando vanno male che la situazione cambia

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Primi Processi

E’ bastata una settimana, anzi una brutta partita, per aprire i primi processi in salsa rossoblù. Chiaro, nulla di definitivo e inappellabile, ma le prime crepe nell’opinione pubblica iniziano a riemergere. La partita di Udine ha dato linfa ai più scettici, soprattutto a coloro che avevano puntato il dito sugli acquisti difensivi e sui non acquisti offensivi.

E’ bastata una partita contro una squadra molto adatta a sporcare il gioco per passare dalle stelle alle stalle, senza mai trovare un punto di equilibrio che, nel caso del Bologna, può essere la classica via di mezzo. La squadra allestita in estate non è da Europa, ma non è nemmeno traballante in Serie A e indirizzata verso una strenua lotta salvezza. Si potrebbe addirittura pensare che le prime sei partite abbiano portato il Bologna nei suoi ranghi, che sono quelli di metà classifica. Lì probabilmente saremo destinati a restare, e se nelle prime tre giornate abbiamo preso punti importanti, e per certi versi insperati (sotto tre a uno a Brescia, il gol vittoria allo scadere di Soriano con la Spal), le successive tre sfide ci hanno privato di altrettanti punti, quasi come a compensare la situazione.

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