Bologna terzultimo durante la sosta, ora è necessario calarsi nella nuova realtà
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A Lecce è uno scontro diretto
Oggi il Bologna è forse chiamato a un bagno di umiltà. O per meglio dire a un bagno di realtà. A maggio, ci mancherebbe, la posizione di classifica probabilmente sarà un'altra, ma oggi il contesto narra di grandi difficoltà dentro e fuori dal campo, tra risultati negativi, esoneri, riunioni tecniche saltate e quanto altro. Da qui bisogna ripartire con la consapevolezza che i punti sono due e due sono le squadre alle spalle, segno che i problemi si sono riverberati sulle prestazioni. Serve, in sintesi, preparare la partita di Lecce come fosse uno scontro diretto campale, quasi una finale, con la mentalità famelica di chi ha disperato bisogno di muovere la classifica. In una stagione dove la società non ha dato obiettivi specifici, se non un generico 'primi dieci posti', oggi il primo step deve essere quello di uscire dalle secche, pur in una fase di calendario difficile con tre trasferte nelle prossime quattro (Lecce, Cagliari e Milan), intervallate dal match interno contro l'Inter campione d'Italia. Non siamo certo ai tempi di Bologna-Lecce del lontano 2009, con la rimonta completata in extremis da Volpi, ma al Via del Mare l'attenzione dovrà essere massima.
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