Il difficile compito di Sartori a Bologna, ma lui sa come si fa perché lo ha già fatto
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Plusvalenze, rinnovi e ingaggi
Inutile girarci attorno, le speranze di crescita del Bologna passano dalle cessioni, dai rinnovi e da un abbassamento del monte ingaggi: ottenere risultati spendendo meno visto che il carrozzone Bfc conquista dodicesimi posti con spese ingenti. Le plusvalenze serviranno per reinvestire sul mercato in entrata i ricavi, pescando giocatori che possano, un giorno, essere di nuovo plusvalenze da reinvestire. I rinnovi saranno invece basilari per evitare un nuovo caso Svanberg, ovvero un giocatore che si avvicina a scadenza e che rischia di essere ceduto sotto prezzo. In questo modo verrebbe automaticamente inibito il volano delle plusvalenze. L'abbassamento del monte ingaggi consentirà, infine, al Bologna di riparametrare gli emolumenti evitando un sanguinoso gioco al rialzo che toglie risorse da investire. Spendere meglio è diverso dal semplice spendere meno. Riuscire a canalizzare le risorse e farle fruttare potrebbe portare il Bologna a ripercorrere strade già battute in passato da Sartori, capace di portare in Europa Chievo e Atalanta.
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