La giornata di festa al Dall’Ara alla fine risulterà incompleta. Tra la celebrazione, con la maglia verde, in onore dell’Earth Day, la rete numero 3000 e la giornata per i tifosi fuori regione; la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Invece i rossoblù vengono raggiunti nella ripresa da Sansone dopo il vantaggio iniziale di Gila. Un punto per uno non fa male a nessuno.

La partita. Parte decisamente meglio la Samp che nel giro di cinque minuti crea due pericoli in area di rigore bolognese. Di fronte pare esserci un Bologna distratto, soprattutto in zona centrale in cui si aprono squarci netti e pericolosi. In particolare la distrazione su rimessa laterale dopo 180 secondi lascia presagire una giornata difficile. Col passare dei minuti però il Bfc riacquista un po’ di lucidità e quadratura cominciando a proporsi in zona avanzata. Due girate di Gila in area impensieriscono Romero. Al minuto tredici Curci si esibisce nella prima parata importante su Poli in acrobazia. Ai punti meglio i blucerchiati. Poi al 23’ Taider ubriaca Mustafi, pennella al centro dove Gilardino insacca un goal dei suoi. Stadio in festa, è il goal numero tremila. Tutti speravamo o in lui o Diamanti, su questo siamo stati accontentati. I rossoblù dopo un avvio stentato si fanno comunque preferire nella fase centrale del tempo, anche con buone giocate, ma la partita da sempre la sensazione di rimanere aperta. Tutto sommato un primo tempo godevole (lo sarà meno la ripresa) condito anche dagli infortuni di Cherubin (distorsione ala caviglia) e Icardi.

Nella ripresa invece succede l’opposto, sono i rossoblù a partire forte con un tiro di Diamanti di poco a lato, botta di Taider deviata in angolo e sul corner successivo sempre in fantasista rischia di trovare un incredibile goal dalla bandierina se Romero non sventasse all’ultimo secondo. Poi invece sale in cattedra la Samp che inizia a fare possesso palla facendo girare un po’ a vuoto i ragazzi di Pioli, al 52’ grandissima parata di Curci su tiro a giro di Poli. E’ il preludio al pareggio che arriva con Sansone da un’azione viziata da un fallo non fischiato a Gabbiadini in attacco, poi Motta (disattento) e Curci (poco reattivo) aiutano la punta della doria nella realizzazione. A quel punto la partita si addormenta, Delio Rossi l’aveva preparata per evitare una sconfitta (e ci è riuscito) il Bologna invece paga un po’ la stanchezza e le due squadre sembrano accontentarsi. Da notare una punizione di Palombo deviata in angolo da Curci e quella decisamente più pericolosa di Diamanti che sibila il palo alla sinistra di un Romero ormai pregante. Finisce così, d’altronde poi un pari andava benone ad entrambe. Si rimane a più dieci sulla zona calda, peccato perché si poteva avvicinare il Cagliari ultimo della colonna di sinistra.

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