Quando si tratta di perdere gli scommettitori farebbero bene a puntare tutto sull’uno a zero. E’ ormai il risultato fisso con cui i rossoblù vengono purgati in trasferta. I goal quasi tutti in fotocopia: di testa. Calcio d’angolo di Lodi, spintina di Almiron ad un Khrin dormiente e il patatrac è combinato. Nella ripresa negato un rigore agli ospiti per mani di Marchese in area. Peccato perché un punto in trasferta, anche alla luce dei risultati delle altre, sarebbe andato benone per i rossoblù che comunque mantengono cinque lunghezze sulla zona calda.

La partita. Il Catania parte meglio e prova a mettere pressione al Bologna che si chiude cercando di non concedere spazi ai veloci avanti etnei. Per mezz’ora non succede nulla e la partita è abbastanza noiosa, il Catania fa possesso palla ma non riesce a sfondare mentre dall’altra parte i rossoblù faticano a ripartire una volta conquistato il pallone. Anche perché l’uomo deputato a dare organizzazione al centrocampo (Khrin) è uno dei peggiori in campo. Comunque sia pericoli non se ne vedono né da una parte né dall’altra. Al minuto trentasei è Marchese a scaldare le mani a Curci da posizione defilata. Al 41’ Bergessio colpisce il palo di testa dopo centro di Gomez e sul corner successivo arriva il goal (poi decisivo) del vantaggio etneo. Bologna in avanti non pervenuto, se poi subisce goal sempre nello stesso modo…Si va al thè con il punteggio di uno a zero.

Nella ripresa Pioli cambia e inserisce subito Gabbiadini per Kone, forse scelta sbagliata quella di schierare il greco oggi poco lucido e brillante rispetto ad altre occasioni. Gli effetti si vedono subito, il numero diciotto offre più soluzioni in fase offensiva permettendo a Gilardino di avere un po’ più spazio e, cosa non secondaria, agli esterni di salire sfruttando i suoi movimenti. E’ lui l’uomo più pericoloso con una girata al volo e un tiro da fuori ben sventato da Andujar. Al minuto quarantasette recriminazioni rossoblù per un mani in area di Marchese dopo tiro di Motta. Bagher pallavolistico puro su cui né Russo né l’assistente d’area intervengono per segnalare un rigore netto. E’ un Bologna quantomeno decente ma non di certo sufficiente e che forse non merita il pari ma se un rigore c’è bisogna darlo. Pioli nel finale ci prova anche con Moscardelli e Garics (al posto di un impreciso Motta) con l’austro ungarico che almeno riesce a mettere qualche pallone interessante in area. Su uno di questi ciccano tutti e tre gli avanti rossoblù da buona posizione, in particolare Gilardino toglie il pallone a Gabbiadini che forse da due passi avrebbe segnato. Troppo poco per pareggiare. E’ la solita brutta sconfitta esterna, sempre la solita amnesia difensiva che non consente ai rossoblù di sfatare il tabù della resa di misura. La salvezza passerà di certo dal Dall’Ara, ma qualche punto in trasferta è assolutamente necessario.

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti