Finalmente il Bologna torna a regalare una gioia ai propri tifosi nel giorno in cui, senza sei titolari, nessuno forse si sarebbe aspettato una prestazione gagliarda come quella che gli uomini di Pioli hanno mostrato in quel di Parma. Tra l’altro nel giorno della festa gialloblù in occasione dei vent’anni dalla coppa delle coppe del ’93. Il bfc vince il derby con le riserve, che dimostrano così di essere decisamente più in forma rispetto ad alcuni titolari. Bene Stojanovic, Naldo, Christo e Moscardelli. Il “barba”, autore del goal del due a zero con un diagonale perfetto, non con il suo piede, e pochi secondi dopo il suo spostamento al ruolo di punta centrale al posto di Gabbiadini, sembra essere stato un acquisto non così campato per aria. Tante note positive. A partire dal non aver subito reti dopo le nove in centottanta minuti contro Lazio e Napoli. Primo tempo di sofferenza con un Stojanovic bravo in almeno quattro circostanze a negare la rete ai padroni di casa, dimostrando di avere le giuste doti di reazione caratteriale che ad un portiere non fanno mai male. E’ però Taider a spianare la strada al successo con la sua botta di sinistro dal limite che lascia di sasso Mirante. L’algerino e Khrin oggi si sono ben accoppiati sulla linea mediana con lo sloveno utilissimo da schermo davanti alla difesa e Saphir in versione più regista, il tutto condito dalla sua solita grinta e quantità. Alla fine del primo tempo forse il vantaggio non è del tutto meritato ma al novantesimo sicuramente sì. Nella ripresa ci si aspetta la reazione parmense ma lo spostamento di Naldo su Amauri limita di molto la pericolosità offensiva degli uomini di Donadoni mentre Belfodil e Biabiany si spengono alla distanza. E’ così il Bologna a legittimare la vittoria chiudendo bene gli spazi in difesa e ripartendo in contropiede. Con l’aiuto di Diamanti salito di colpi alla distanza (assist per il due a zero a Mosca). L’impressione che ne viene fuori a fine partita è di una squadra che ha voluto reagire alle recenti deludenti prestazioni, facendolo con le riserve. Alcuni elementi hanno risposto sul campo presente, e alcuni di essi meriterebbero una riconferma. Christo per esempio. Utilissimo in fase di non possesso palla ma sempre pronto a dare una mano in fase offensiva. Anche Khrin dimostra di essere un giocatore non così brocco, e che forse Mourinho non ci aveva visto male su di lui. Moscardelli è il classico uomo da partita in corso e di punta è tutta un’altra storia rispetto a quando gioca sull’esterno. Il goal di oggi è da bomber puro sia per movimenti sia per tecnica di tiro. Vince il Bologna, che così rende più dolce un finale di stagione altrimenti amaro. Magari avranno anche influito le parole di Ghirardi “siamo la prima squadra in Emilia”, un vecchio saggio diceva che quando il tuo avversario è moribondo e steso al suolo non devi assolutamente dargli il minimo aiuto e il minimo motivo per poter reagire. Forse il presidente del Parma ha fatto proprio questo, e il risultato si è visto.

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