Scontro al vertice domani al Cabassi, Carpi-Bologna non è solo la sfida tra la prima e la seconda ma un pezzetto di Emilia che sogna (assieme) la Serie A. Da una parte una squadra votata al bilancio e alle spese mirate, dall'altra un club con sette scudetti alle spalle e con la possibilità di tornare grande grazie all'arrivo di Joey Saputo. In merito, abbiamo intervistato in esclusiva il collega Enrico Bonzanini giornalista di Antenna 1 e del portale Ilmostardino e profondo esperto del Carpi di Castori.

Caro Enrico, domani Carpi-Bologna, prima contro seconda: chi l'avrebbe mai detto?

“Bah certamente da parte carpigiana penso nessuno. Tuttavia la classifica al momento mi pare reale ed attendibile perché sono certamente le squadre che esprimono i più alti valori della cadetteria. Data la classifica ci sono anche tutti i presupposti necessari per assistere ad una partita spettacolare”.

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A Carpi si respira aria di Serie A o è ancora presto?

“Beh oggettivamente ora si. Sarebbe inutile nascondersi, ora il vantaggio sulle terze è davvero consistente. Per festeggiare a mio modo di vedere mancano ancora sette punti all’appello”.

Al Cabassi si presenta una squadra dal blasone importante, immagino che l'attesa sia tanta

“E’ moltissima, questo per il Carpi sarà senza mezzi termini un primo vero assaggio di Serie A e il clima in città e frizzante poiché arriva una società ambiziosa sospinta, questa si, da una storia importante alle spalle. C’è voglia di grande impresa”.

Spiegaci meglio questo Carpi, squadra da sempre descritta come tutta difesa e contropiede, è davvero così?

“Un attento osservatore non può stigmatizzare la capolista in questo modo. Certo, mister Castori, preso atto della squadra a disposizione ha introdotto qui all’ombra di “Palazzo Pio” il concetto di verticalità dell’azione ovvero il sacrificare la fase di possesso palla per tentare immediatamente di dare profondità all’azione, anche a costo di perdere qualche pallone di troppo. Questa tattica tuttavia risulta benefica anche per la difesa perché il continuo martellamento (anche con pochi uomini) alla difesa avversaria consente di tirare il fiato ed essere lucidi ed impermeabili nel momento di non possesso palla”.

Domani invece, chi farà la partita? Forse sono i biancorossi a partire favoriti…

“Non vedo favoriti e lungi da me fare pre tattica. Sono due squadre che ora sono ben consce del proprio valore e per entrambe la vittoria varrebbe, psicologicamente parlando, ben più dei semplici tre punti in palio. Il Bologna ora ha trovato una quadratura tattica e sa far male, il tutto unito agli ex doriani che ora paiono aver preso per mano la squadra. Il Carpi dopo la vittoria di Vicenza può permettersi di giocare senza l’assillo di fare punti e questo potrebbe risultare decisivo sgravando mentalmente i giocatori da obbiettivi rigidi e consentendogli di divertirsi e far divertire”.

L'esplosione di Kevin Lasagna, giocatore su cui il Carpi punta molto anche per il futuro. Quali sono le sue qualità migliori?

“Intanto il Carpi deve prima di tutto prolungargli il contratto, e le pretendenti per il gioiellino di San Benedetto Po non mancano. Le sue qualità migliori sono un sorriso frutto del suo amare il calcio oltre ogni cosa. Lui va in campo proprio come quando ci andavamo noi da bambini a giocare al parco con gli amici. Si sente ben voluto e tutelato dalla società e dal gruppo e questi sono gli ingredienti segreti della sua esplosione. Tecnicamente parlando ha uno scatto nel breve incredibile e un sinistro di rarissima potenza e precisione”.

Carpi-Bologna è anche la sfida tra due realtà diverse, da una parte un monte ingaggi da 3 milioni di euro, dall'altra uno degli imprenditori più ricchi del pianeta...

“Beh si ma parliamo anche di due prospettive completamente differenti. Saputo è venuto a Bologna non a caso in Serie B ma con l’imperativo di tornare ai fasti del passato e soprattutto portare Bologna nelle coppe europee. Il tutto condito da una struttura societaria seria e un uomo mercato, Pantaleo Corvino, con le idee molto chiare per il futuro. Il Carpi invece fa del rigore a livello di bilancio il proprio mantra. La società biancorossa non spende mai un euro per i cartellini dei giocatori puntando tutto sugli scambi e sulla ricerca degli svincolati o comunque giocatori in scadenza contrattuale. Poi con la Serie A non è detto che qualche piccola follia non si possa fare…”

Ci sono anche i tecnici: Castori contro Lopez, due modi diversi di interpretare le partite ma ugualmente produttivi

“Beh si parliamo dell’esperienza e della gavetta all’ennesima potenza contro un quasi esordiente di sicuro avvenire. Castori da “vecchia volpe” adatta sempre il proprio modulo alle peculiarità che gli vengono messe a disposizione. Lopez tutto il contrario. Castori non mette quasi mai “il becco” in tema di mercato pretendendo tuttavia giocatori disposti al sacrificio e senza troppi fronzoli. Lopez è un cultore del trequartista e della ricerca bel gioco palla a terra. Ci sono varie differenze, di certo entrambe le maniere di vedere il calcio stanno risultando produttive in questa Serie B”.

Un Carpi con un piede e mezzo in A e un Bologna con 4 punti sulla terza, c'è aria di pareggio?

“La logica direbbe questo, ma con un Carpi che ora gioca a mente libera, dopo la vittoria di Vicenza, per divertirsi e battere record e un Bologna che ha la ghiotta possibilità di mortificare la folta concorrenza al secondo posto, ritengo ci siano tutti i presupposti per una sfida aperta e con due compagini che lotteranno per tutti i 90 minuti per l‘intera posta in palio. Anche perché all’andata finì 0-0, risultato forse stretto per il Bologna e non penso che i rossoblù vogliano lasciarsi sfuggire l’occasione di un’illustre scalpo visto che da molti sono stati definiti incapaci di vincere negli scontri diretti”.

Se ti dicessi: domani vince il Bologna ma tutte e due saliranno direttamente?

“Dove devo firmare?”

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