E’ proprio il caso di dire, anzi scrivere: piove. Sotto l’acquazzone di Reggio Emilia il Bologna esce sconfitto per due a uno nonostante la prestazione sia stata nettamente migliore rispetto alle prime sette partite. Tante palle goal per i rossoblù che non concretizzano incredibilmente davanti alla porta ed escono sconfitti con un pizzico di sfortuna per via di un rigore dubbio concesso ai neroverdi e il raddoppio di Floro Flores con un tiro deviato da Krhin.
La partita. Pioli propone quello che ha provato in queste due settimane, il 3-5-1-1 con la novità di Crespo a destra e Krhin in mezzo al posto di Garics e Perez. L’inizio è convincente con un Bologna che pressa e comanda la partita mentre il Sassuolo soffre la pressione e sbaglia appoggi facili. Primi dieci minuti di stampo rossoblù con una punizione di Diamanti di poco alta, poi come sempre succede al primo affondo passano gli avversari: Berardi beffa Natali e si presenta in area dove entra in contatto con Mantovani, il difensore sembra fermo ma per Damato è rigore. Lo stesso Berardi trasforma. Poco dopo Laxalt perde un brutto pallone a centrocampo, Floro Flores si invola verso la porta e il suo tiro dal limite è deviato da Krhin; Curci è battuto per la seconda volta. Sembra il colpo del ko ma il Bologna appare presente in campo e prova a reagire. Lo fa con Diamanti che si divora dal centro dell’area un goal apparentemente, per lui, già fatto. Poco dopo tocca a Laxalt sfiorare il palo mentre Pegolo neutralizza due bordate di Diamanti da fuori. Al minuto trentadue la partita si riapre con Natali trattenuto in area da Rossini: rigore. Diamanti trasforma di precisione. L’impressione è che il Bologna possa ribaltarla, quantomeno i giocatori dimostrano di non arrendersi e di crederci. Però manca concretezza sotto porta e le occasioni da goal a fine match si faranno fatica a contare. Altre tre occasioni arrivano nel finale di primo tempo con Cristaldo e due volte con Natali, prima di testa e poi con un siluro da trenta metri.
Nella ripresa Di Francesco sostituisce Rossini, perennemente in difficoltà, con Acerbi, ma lo spartito non cambia con i rossoblù a fare la partita. Purtoppo la porta di casa sembra stregata, anche quando Cech tutto solo scaglia un sinistro ciccato che supera Pegolo ma non Antei che salva sulla riga. Pioli le prova tutte inserendo prima Acquafresca e poi Bianchi. Entrambi sfioreranno il goal. A metà ripresa su Reggio Emilia si scatena il diluvio, la partita diventa anche di difficile analisi per il semplice motivo che in alcune zone di campo lo scorrere del pallone non è regolare. Sembra il classico anno in cui va tutto storto, pure il meteo. Il finale di match calcisticamente parlando è follia pura da una parte e dall’altra, non c’è niente di ordinario ma solo un calciare un pallone senza possibilità di controllarlo. Il Bologna arremba ma non segna, soprattutto continua a non fare goal su azione ma solo su calci da fermo. Al novantaduesimo Cristaldo sfiora il palo da fuori e trenta secondi dopo, da cross su punizione, Bianchi spizza fuori da due metri. E’ il segnale della resa. Forse anche per Bianchi. Bologna sconfitto e ultimo. Pioli già sfiduciato da Zanzi sempre più sulla graticola anche se oggi il Bologna è stato migliore e la sconfitta del tutto immeritata, o sì, visto che con 23 tiri in porta e 9 nello specchio non si è riusciti a segnare se non su rigore. Ai posteri l’ardua sentenza
© RIPRODUZIONE RISERVATA