Nessuna novità, chiaramente, dopo due giorni dal pareggio con il Latina, la conferma arrivata per bocca dell'ad Claudio Fenucci martedì è stata ribadita in maniera convinta anche nel summit di ieri tra l'allenatore e la dirigenza. Lopez è secondo, sarebbe promosso direttamente e la società non è intenzionata ad assumersi il rischio di stravolgere tutto senza la sicurezza che i risultati le diano ragione. Fenucci dirige a Casteldebole ma il contatto con Saputo e Tacopina è quotidiano, da tutti è arrivata la ferma decisione di proseguire con l'attuale allenatore che, anche senza convincere, ha perso una sola partita nelle ultime dieci gare. Mancano i gol, frutto della crisi di gioco, ma la difesa tiene avendo subito solo le due reti di Moretti negli ultimi sei match giocati. Sono statistiche discrete, che diventerebbero strabilianti se l'attacco segnasse e le partite si vincessero; soprattutto in casa. Eccolo il vero cruccio della dirigenza: la staticità offensiva casalinga con tutte le difficoltà a giocare il pallone del caso. Su questo si lavorerà, perché l'idea di Corvino e Fenucci è semplice: solo col lavoro si può uscire dai momenti difficili. Corvino si conferma un dirigente che difficilmente fa fuori un tecnico, sa bene che la squadra è tutta con il mister, che Lopez è secondo e le alternative sul mercato latitano. Non ultimo Reja che ha deciso di andare a salvare l'Atalanta in A. Poi i tempi, ridottissimi per ingaggiare un nuovo tecnico e metterlo nelle condizioni di risolvere le problematiche che attanagliano questo Bologna. Tutti con Lopez dunque, a dispetto delle critiche dei tifosi e anche a costo di passare da salvatori della patria a società incapace di prendere decisioni forti. In fondo Saputo, durante la sua conferenza stampa di presentazione, disse chiaramente una frase che ora inizia ad avere un suo fondamento: "Lavoreremo per il bene del Bologna, anche se a volte dovremo prendere decisioni impopolari". La conferma di Lopez, per i tifosi, sarà una di queste. Ora è tutto, di nuovo, nelle mani dell'allenatore, chiamato a migliorare questo Bologna non solo tecnicamente ma anche fisicamente, tant'è che lo stesso Iuliano nel post partita ha lanciato qualche messaggio subliminale interessante: "Il Bologna è la squadra più forte della B, ma corre poco". Lopez è stato confermato, ma sabato a Varese, contro l'ultima della classe, si gioca il suo futuro. Una sconfitta lo relegherebbe in una posizione molto complicata e difficile da difendere anche per la nuova società. Un pareggio scialbo sarà da valutare anche in base ai risultati delle altre e al fatto se il Bologna manterrà sabato sera il secondo posto. Se, come ci si augura, vincerà i discorsi non saranno nemmeno avviati. Il destino è nelle mani di Lopez e del Bologna, da secondi potremmo non guardare i risultati altrui, una condizione necessaria e sufficiente per l'allenatore per tenersi stretto la panchina.

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