Dall’arrivo di Italiano al trionfo sul Milan: il viaggio del Bologna verso la terza Coppa Italia, attesa per ben 51 anni
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Il percorso
L’avvio di stagione, però, fu decisamente lento: una vittoria, sei pareggi e una sconfitta nelle prime otto giornate, con il primo successo arrivato soltanto il 22 settembre, in occasione di Monza-Bologna, finita 1-2.
La stagione in Serie A si chiuse al 9° posto, con 62 punti: 16 vittorie, 14 pareggi e 8 sconfitte. Quella in Champions League terminò invece al 28° posto nella fase campionato, con 6 punti: una vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte, con 4 gol fatti e 9 subiti. Risultati non esaltanti, se non fosse stato per l’altro lungo ed estenuante percorso compiuto nell’ultima competizione: la Coppa Italia.
Il percorso iniziò il 3 dicembre 2024, agli ottavi, ancora contro il Monza. Questa volta la gara finì 4-0 per i rossoblù, con Pobega, Orsolini, Dominguez e Castro sul tabellino dei marcatori. Fu poi la volta di Bergamo, probabilmente la tappa più importante, dopo Roma, di questo percorso. Una partita tesissima fino all’80’, quando Castro, entrato da due minuti, sbloccò il risultato grazie alla pennellata di Lykogiannis sulla testa dell’argentino, riportando il Bologna in semifinale dopo 26 anni dall’ultima volta.
La semifinale fu contro l’Empoli di Roberto D’Aversa, che aveva eliminato prima la Fiorentina e poi la Juventus ai calci di rigore. Non riuscì però a superare il Bologna, che mise in tasca la qualificazione già all’andata, al Castellani, vincendo per 0-3 con Orsolini e Dallinga, autore della sua prima e unica doppietta con la maglia rossoblù. Chiudendo i giochi in casa, vincendo 2-1 e festeggiando con i propri tifosi la finale raggiunta.
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