Nata da poco, l'A.S.D Felsina Calcio si propone come una nuova realtà calcistica a Bologna. Camp estivi e scuola calcio, ecco tutte le novità in questa intervista al presidente Alberto Verni, all'allenatore Marco Paganelli e al consigliere Federico Palazzoli

PRES. - ALBERTO VERNI

Come nasce il progetto Felsina Calcio?

“I fondatori sono un gruppo di genitori che hanno condiviso un percorso comune di tre anni all’interno di una scuola calcio di Bologna. L’idea Felsina Calcio parte dall’arrivo di un nuovo mister che ha portato una metodologia di lavoro diversa, che ha subito incontrato l’apprezzamento dei bambini e, di conseguenza, nostra. Abbiamo immediatamente notato la passione del nuovo allenatore, un approccio diverso che contemplava non solo l’ora di allenamento ma anche un percorso formativo più ampio”.

Vi ha colpito, in particolare, una giornata al Rizzoli di Bologna.

Logo Felsina

“Sì, l’allenatore in questione, Marco Paganelli, ha organizzato una giornata in visita all’ospedale Rizzoli grazie alla Onlus Ansabbio che si prende cura dei bambini ospedalizzati. In sostanza Paganelli ha voluto far capire ai nostri figli che potrebbe esserci qualcuno con doti superiori ma che non può sfruttarle per un destino avverso. E’ un passo importante per far capire ai bambini che oltre al calcio ci sono cose importanti nella vita e che non bisogna mai sentirsi arrivati”.

Lì è scattata l’idea di mettervi ‘in proprio’

“Considerando la situazione di difficoltà nella precedente scuola calcio, anche per problemi di fondi, abbiamo deciso di mettere assieme le nostre forze e portare avanti un progetto formativo e non solo tecnico. Cerchiamo di creare una scuola calcio che abbia concetti nuovi, soprattutto che sia in grado di fare le cose e non solo prometterle. Tutto ruota attorno a tre nuclei: scuola, famiglia e squadra. Vogliamo introdurre il concetto di merito dentro e fuori dal campo individuando criteri che stimolino il bambino a raggiungere determinati obiettivi non solo sul rettangolo verde”.

Vi siete fissati obiettivi a breve termine?

“L’obiettivo di brevissimo termine è comunicare che esistiamo e che siamo pronti alla creazione di un camp estivo nel mese di giugno con una possibile attivazione anche a settembre. La nostra idea è far partire la scuola calcio a settembre 2017 grazie ad una società sportiva dilettantistica, che si chiamerà appunto Felsina Calcio A.S.D, senza scopo di lucro”.

Come cercherete di reperire risorse?

“Innanzitutto c’è un auto finanziamento da parte dei genitori che hanno deciso di mettere in piedi questa avventura, ma il nostro progetto è allargato a chiunque voglia farne parte. I nostri eventuali sponsor possono darci una mano come meglio credono, partendo dall’acquisto di semplici porte oppure creando un brand assieme al nome della società. Poi ci sono le strutture, agiremo al campo di via Calda dell’ex funivia in cui rifaremo spogliatoi e aree accoglienza”.

A chi è rivolta la vostra proposta?

“E’ aperta a tutte le persone che condividono la nostra filosofia. Vogliamo fare qualcosa di unico per i bambini della città di Bologna”.

Quale tipo di struttura societaria avrete?

“L’idea è quella di costituire una società dilettantistica a società limitata, io sarò il primo presidente poi a turno ci sarà una rotazione con i genitori fondatori”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti