Bologna ancora lontano dalla miglior versione. Problemi difensivi, soprattutto di filtro a centrocampo, e attacco da registrare. A Brigthon sconfitta per
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
Difesa ballerina e pochi tiri in porta
A inizio ripresa subito dentro il neo arrivato Piccoli e il Bologna ha approcciato con maggiore qualità, con l'apertura di Berna, il cross di Miranda e il destro al volo di Cambiaghi neutralizzato da Verbrugghen. Gli inglesi hanno comunque fatto traballare la difesa più volte e Kadioglu ha colpito il palo a botta sicura a centro area. E' proseguita, inoltre, la sofferenza sui corner, con una marcatura a zona che ha prestato il fianco e Skorupski ha dovuto salvare su Vuskovic. La manovra offensiva, almeno, ha avuto qualche picco di qualità, con Piccoli più mobile e i giocatori di raccordo più dentro al gioco nel dare ampiezza al possesso palla, ma in generale il Bologna ha creato molto poco ed evidenziato problemi in mezzo e dietro, così Hinshelwood ha trovato il vantaggio praticamente a porta vuota, dopo una conclusione di Rutter destinata a uscire, e poco dopo ha cestinato il raddoppio da due passi. I primi cambi del Bologna sono arrivati al 60' con Rowe e Odgaard, mentre Amondarain, Holm e Moro sono stati inseriti a quindici dal termine e l'altro neo entrato, Pobega, è stato costretto a fare il centrale difensivo in assenza di altri giocatori nel reparto. Davanti, però, non si è visto praticamente nulla dalle parti di Vebrugghen: un altro interrogativo per Tedesco e la dirigenza. In vista della Lazio, per ora, sono più le incognite che le certezze.
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