Scorrete le schede
Attaccanti
Avenatti ng - Le prestazioni sarebbero da 4, ma non possiamo dimenticare il grave problema di salute che quasi gli costa la vita. In generale, non era da gettare nella mischia in Serie A dopo sei mesi di stop. Si sarebbero evitate brutte figure.
Destro 6 - Sì, la sufficienza. Sono 6 gol decisivi che portano tra i 10 e i 13 punti. Toglietene qualcuno da quei 39 e il finale di campionato sarebbe stato da infarto.
Di Francesco 5.5 - Difficile essere attaccante e fare il terzino. L'anno scorso, quando segnò la prima rete in A al Cagliari, Donadoni disse di lui 'se tutti avessero quella determinazione sotto porta...'. Il problema è che sotto porta non ha mai giocato.
Falletti 5 - Corre, fa confusione, ma viene impiegato anche lui fuori ruolo. E' una seconda punta, forse trequartista, come attaccante esterno si marca da solo.
Krejci ng - Passa da 2.785 minuti del 2016/2017 a 388 nel 2017/2018.
Orsolini sv - Arriva a gennaio come rinforzo di prospettiva, Donadoni lo schiera tre volte fuori ruolo e si infortuna due volte. Da rivedere (anche perché nei tre anni precedenti non ha mai avuto un infortunio...).
Palacio 6 - Prima parte di stagione da 7, seconda da 5. Copre diversi nodi del gioco rossoblù grazie alla sua tecnica e alla sua predisposizione al sacrifico, ma quando finisce le energie si perde nelle pieghe della stagione.
Petkovic 5 - Gran partita contro l'Inter, poi sparisce dalla circolazione nel periodo di campionato dove avrebbe meritato minutaggio. Viene prestato ad una squadra impresentabile nel girone di ritorno, ma lui sicuramente potrebbe fare di più. E' comunque un giocatore di difficile collocazione, non ha il gol in canna e ha caratteristiche da trequartista nel corpo di una punta.
Verdi 8 - Stagione della consacrazione con la doppia cifra e i primi abboccamenti con le big. E' l'unico in grado di giocare al calcio in una squadra che in fase di possesso palla sembra avere un solo schema: palla a Verdi e poi vediamo cosa accade.
© RIPRODUZIONE RISERVATA