Piccoli ha sempre segnato poco in A, a parte Cagliari, Dovbyk è reduce da un infortunio spigoloso. Poi sulla rosa servirebbero investimenti futuribili

Tedesco

Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco

Qual è il progetto?

Pur essendo un sartoriano di ferro, e sempre lo sarò, tende a sfuggirmi la progettualità di questo mercato del Bologna. Almeno per ora. Le due canoniche cessioni estive le avevamo messe in conto, l'altra sarà Lucumi (alla Juve per una ventina di milioni, pare senza Cabal...), ma sugli acquisti non intravedo un filo logico. Alhassane è un innesto che obbligherà Miranda a giocarne 38, davanti avremo due centravanti tutti da tarare, Dovbyk per una questione di condizione fisica, Piccoli per capacità di segnare (a parte Cagliari sempre lontanissimo dalla doppia cifra) e l'unica operazione 'da Bologna' è quella che ha portato qui Mikel Amondarain, ovvero un mediano forte e di prospettive tecniche ed economiche notevoli. L'ho sempre detto: di operazioni così ne sarebbero servite altre tre. Va anche ricordato che Dovbyk viaggia verso i 30 e riscattarlo a 17 milioni appare impossibile, mentre Piccoli, già 25enne, dovrebbe fare due stagioni da urlo per diventare una plusvalenza corposa sopra i 40 milioni. Difficile...

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