Uno sforzo in più oggi per spendere meno domani (e guadagnare di più): serve un mercato intelligente per l'Europa
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
Facile criticare, ma...
Il Bologna ovviamente si è mosso in tal senso ma ancora non ha trovato la quadra sui suoi obiettivi primari. Chi parla di mercato e fornisce notizie deve fare una selezione, ben sapendo che nella lista di un dirigente ci sono piani A, B, C ecc, e più si scende in questa graduatoria e più potrebbe scendere la qualità del prescelto. Anche Sartori lavora così. Fare opinione e criticare quello che fanno gli altri è facile, reperire notizie fondate e fare un servizio utile alla comunità diventa invece molto più difficile. Oggi va di moda criticare i giornalisti (sia chiaro, sbagliamo anche noi), ma per farlo servirebbe almeno lavorare sulle notizie, cercarle, piuttosto che affossare le opinioni altrui come fossero frutto di un ordito complotto. Il dato da cui si parte è relativo al budget che, come sempre dentro un mercato calciatori, è variabile. Di certo, per arrivare a giugno 2027 con il bilancio in parità il saldo questa estate dovrà essere positivo, che significa vendere per tot e reinvestire per tot meno una certa cifra x. Per questo motivo, allo stato attuale delle cose, cioè senza cessioni, gli uomini dell'area tecnica non hanno potuto essere aggressivi sull'acquisto del centrocampista. Quei 7-8 milioni offerti per Ugresic sono quelli che oggi sono stati proposti per Amondarain dell'Estudiantes: la differenza, per ora, è che il Partizan è un osso duro e sta sfruttando l'asta, mentre gli argentini sembrano più propensi a trattare. Va detto, però, che uno non esclude l'altro.
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