Se Juve-Bologna torna a essere una partita

Se Juve-Bologna torna a essere una partita

Dopo anni di partite quasi perse in partenza, la sfida alla Juve torna a essere sentita: Mihajlovic e i suoi ora hanno la giusta personalità per non farsi intimorire

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Precedenti destabilizzanti

Potrei partire dagli ultimi tredici precedenti. Il dato è eloquente: dodici vittorie Juventus, un pareggio. Quel numerino uno è scolpito nella pietra in data 19 febbraio 2016: era il Bologna di Donadoni, all’apice della cavalcata salvezza invernale, che bloccò la Juventus dopo quasi venti vittorie di fila. Il resto, soprattutto allo Stadium, sono storie di partite già scritte e perse in partenza.

Se prendiamo le ultime sei gare del Bologna giocate a Torino si nota l’assoluta incapacità della squadra rossoblù di assumere quella personalità necessaria a provarci. Complici rose anche decisamente inferiori a questa, una pure retrocessa, il tassametro corre impietoso: quattordici gol fatti dalla Juventus a fronte di soli tre subiti. Nelle ultime sei partite allo Stadium, il Bologna in media ha subito 2.3 gol a match mentre ne ha segnati 0.5. Ma il conteggio, sempre riferito agli ultimi tredici precedenti, è impietoso anche in casa: gol fatti dal Bologna uno in sette partite, gol fatti dalla Juventus dodici. In totale, in questo lasso di tempo che va dal 31 ottobre 2012 al 24 febbraio 2019, la Juventus ha segnato 26 gol al Bologna (media di quasi due a gara) subendone solo quattro (media 0.28).

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