Sabatini il bolognese

Sabatini il bolognese

Il vulcanico dirigente segna una linea netta di cambiamento rispetto al passato, lui che ormai è più bolognese di tutti noi: Saputo, Mihajlovic, Tomiyasu e tanto altro, il verbo di Sabatini conquista tutti. Il vento del cambiamento approda a Casteldebole

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

MIHA E BIGON

Dal lato tecnico la sensazione è che ci sarà da divertirsi ‘arriveranno giocatori di talento, dovremo avere l’intelligenza di aspettarli e supportarli’, le parole di Sabatini che di sicuro su questo è uno dei migliori in circolazione. Sarà un Bologna modellato su misura di Mihajlovic ‘lo incontreremo giovedì’, il quale disegnerà il progetto tecnico su chi dovrà comporre l’ossatura e chi invece potrà essere sacrificato. ‘Ci fidiamo di lui, è una assicurazione sulla vita’ ha sentenziato Sabatini sul tecnico serbo. E allora chi può avere le competenze per contraddirlo? Risalta agli occhi anche la mano tesa dal nuovo dirigente all’organizzazione interna di Casteldebole, soprattutto verso il tanto vituperato database di Bigon ‘efficiente, chiedo di un giocatore e in un minuto ho una relazione completa’. Poi c’è Saputo, definito un grande presidente nella sua ‘umiltà e determinazione, perché trovo inconcepibile che una società, per rendere, debba avere qui il padre padrone. Serve professionalità’.

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