Sabatini il bolognese

Sabatini il bolognese

Il vulcanico dirigente segna una linea netta di cambiamento rispetto al passato, lui che ormai è più bolognese di tutti noi: Saputo, Mihajlovic, Tomiyasu e tanto altro, il verbo di Sabatini conquista tutti. Il vento del cambiamento approda a Casteldebole

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

LA LEGGENDA

‘Uolter is a legend’, scritto alla bolognese ma detto da Saputo un mese fa. E leggenda fu. Perché Walter Sabatini, come mi aspettavo, ha prodotto una conferenza stampa di presentazione che segna una netta inversione di tendenza rispetto al passato. E’ lui, se vogliamo, il vero governo del cambiamento.

Chiaro, le prime impressioni spesso sono positive e tutti verranno attesi e giudicati sull’altare dei fatti e dei risultati, ma oggi abbiamo avuto una piccola grande conferma delle parole pronunciate dal chairman ai tifosi dopo Bologna-Frosinone. Le cose sono cambiate eccome, almeno a livello comunicativo. Sabatini irrompe sulla scena con le sue idee, le sue esternazioni, le sue battute, i suoi lapsus (veri?), il suo modo di interpretare il ruolo di dirigente, passionale, competente, sacro e profano nella stessa personalità. Sabatini ha detto e non detto, ma ha fatto intendere tutto quello che c’era da intendere, partendo da Destro e Pulgar, passando per Orsolini e Tomiyasu, chiudendo con Saputo e Mihajlovic.

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