Bologna cornuto e mazziato allo Stadium, tra regali, episodi e Var lassù l'occhio cade sempre sul bianconero

La beffa

Resta ancora l'ennesima beffa, l'ennesimo bel Bologna sciupato da un paio di errori, dalla sfortuna e da una decisione arbitrale discussa e rivedibile. A questo si aggiunga, ma non ho ancora rivisto le immagini, un possibile fallo di Pjanic sul secondo gol, anche se lì le responsabilità sono tutte di Soriano. D'altronde noi ci chiamiamo Bologna, favori e occhi di riguardo non ne abbiamo mai avuti e vuoi mai averne al 92' a Torino contro la Juve. Fischiare un rigore lì, in quell'ambiente, con quel conteggio sul cronometro, richiede coraggio. Tanto coraggio. Infatti non l'hanno fischiato. Ma se in campo ci sono gli esseri umani, passibili di emozioni e di errori, lassù si nutre la speranza che le divinità calcistiche ogni tanto possano ricompensare chi da sempre è più debole. Invece nemmeno quello accade mai. La cosa bella, in questi casi, è che le partite con la Juve sono solo due all'anno e per il girone d'andata il dazio lo abbiamo pagato. Sotto con le altre, perché se siamo questi ci si divertirà. Guardiamo oltre, prima che questa beffa ci rimanga troppo a lungo nella testa.

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