Regolamenti, arbitri autoritari, lamentele: la storia del Bologna con gli arbitri non è fortunata e forse non raddrizzabile
Regolamento
C’è comunque un problema di fondo nel calcio attuale, ed è il regolamento. Ci sono episodi nei pressi della porta che il regolamento non vede punibili e altri molto più distanti passibili di massima punizione o sanzione. Esempi? Ricordate il mani di De Ligt a Torino o il gomito di Nandez a Cagliari? Nel primo episodio l’olandese liscia la palla e la colpisce col braccio togliendo una occasionissima a Palacio, nel secondo l’uruguaiano toglie dalla porta un gol già fatto di Sansone. In entrambi i casi il regolamento prevede l’involontarietà, la congruità del movimento e di conseguenza nessuna sanzione. Eppure si tratta di episodi a pochi metri dalla porta e con l’utilizzo di un arto che nel calcio sarebbe vietato. Sabato sera, invece, un episodio a 20 metri dalla porta e senza certezza di possesso palla ha previsto una espulsione. In sintesi, persiste una severità su episodi che non la meriterebbero mentre sono presenti sanatorie su situazioni più impattanti. Non è nello spirito del gioco un regolamento di questa fattura. Semplice.
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