di Gionni Forlenza
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Mai una partena così
Nel secondo tempo, ancora il nulla ma nel nulla, ecco il lampo granata al minuto 77 con importante complicità di Skorupski che non para un tiro senza pretese calciato da Kulenovic, primo gol personale in serie A. Un lampo per parte, per un pareggio che non sarà ricordato per troppo tempo. Il Bologna di Palladino riparte da un 3-4-3, con una linea centrale composta da Helland, Heggem e Theate e con i 2 esterni alti, Zortea e Miranda, votati a spingere in fase di possesso e di scalare in fase di non possesso. Piccoli si sbatte ma si ha come l’impressione che sia troppo isolato. Non si registra nessun tiro dall’attaccante bergamasco. Quasi un passo indietro rispetto alle uscite precedenti se escludiamo Napoli. Negli ultimi 50 anni, mai una partenza così ad handicap, se diamo i 3 punti anche quando la vittoria valeva ancora 2. La squadra deve crescere fisicamente e mentalmente. Lo stesso Palladino ha ammesso di aver trovato un gruppo indietro fisicamente. Le amichevoli estive avevano mostrato lacune anche di tenuta, non solo tecniche. Se la condizione fisica sono convinto che col passare del tempo la si possa trovare, nutro qualche dubbio in più sulla tenuta mentale.
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