di Gionni Forlenza
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Problema mentale
Lo stesso Skorupski, non ha certo disimparato il suo mestiere. I gol che prende, sono più legati alla testa, a un qualcosa che avvolge questi giocatori come se fossero entrati in un loop mentale che non li fa giocare tranquilli. Credo che questo sia dirimente ai risultati attuali. Serve alla svelta trovare una migliore condizione e scrollarsi di dosso questo pensiero negativo. Con il nuovo mister non ci sono più alibi. Tornando alla partita, possibile che Vitik, il difensore più pagato nella storia del Bologna, sia scalato nelle gerarchie anche dietro a De Silvestri? La nota più positiva di giornata, il rientro di Orsolini negli ultimi minuti. Lodevole il pubblico che continua ad incitare e applaudire anche a fine partita i propri beniamini e poco importa che l’ultima vittoria casalinga, risalga al 12 aprile scorso, quando a farne le spese, fu il Lecce. Da allora, niente 3 punti sia che l’avversario si chiamasse Parma, Fiorentina, Verona, sia che si chiamasse Lazio, Inter, Juve o chi per loro. Se poi allarghiamo questo dettaglio a tutto l’anno solare, solo 2 match casalinghi vinti; a gennaio, battuta l’Udinese. Bisogna quanto prima invertire questo trend, anche perché se non si vince in trasferta come la scorsa stagione, bisogna riprendere a marciare spediti fra le mura amiche. 3 settimane di sosta dovrebbero essere sufficienti per Palladino a plasmare il suo credo tecnico/tattico e consegnare alla dirigenza, piazza e tifosi, un Bologna più credibile e sufficientemente performante. Una ricostruzione (guai parlare di transizione) che possa però servire da qui agli anni a venire, a ridare entusiasmo e non far cadere nel vuoto, quelle 3 stagioni magiche appena terminate.
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