Il Bologna non ha statisticamente il bomber da venti gol, ma la squadra produce calcio e vince (e a Bergamo potrebbe toccare a Falcinelli)

BOMBER?

Ma il Bologna come è riuscito a vincere in sequenza senza un bomber principe? Forse perché ha semplicemente una buona squadra che sta dimostrando di poter segnare con la cooperativa del gol, schema frutto di un gioco corale rinato da quando il serbo si è seduto in panchina. Pulgar, tre rigori e tre gol, SorianoPoli, Orsolini e Destro, fanno cinque marcatori nelle ultime tre partite, a cui si aggiungono Palacio e Santander, in gol contro Udinese e Inter, per un totale di sette marcatori in otto partite. Di fatto, solo con la Juve, salvata da Perin e dal palo, il Bologna non ha segnato. In tutto questo il bomber vero non c'è, almeno statisticamente. Destro lo sarebbe ma gioca a singhiozzo con eterni problemi fisici, Santander dalla Coppa Italia in avanti, infortunio col Crotone, ha convissuto con qualche acciacco e nel gioco di Mihajlovic non è il centravanti ideale: alla fine è spuntato Rodrigo Palacio.

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