Bologna con autonomia limitata, serve aumentare la condizione. Ma anche la qualità non è eccellente

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VIDEO - Il discorso di Palladino: "Il nostro campionato inizia ora"

Bologna né da Europa né da retrocessione

Il metro di paragone con un anno fa è impietoso: otto punti in meno in classifica e una differenza reti passata da più sei a meno quattro. Il Bologna vince meno, segna meno e incassa di più. Praticamente, ha funzionato poco. Ora, vero è che senza qualche errore oggi la classifica direbbe altro (e forse ci sarebbe ancora Tedesco...), ma alla fine della fiera il progressivo depauperamento della rosa ha incrinato certezze e abbassato il livello. Scendere con l'asticella non significa considerare 'scarsi' gli attuali giocatori, ma semplicemente tarare il livello del Bologna un po' più in basso rispetto a quello europeo delle tre stagioni precedenti. In sintesi, a oggi, non è un Bologna da retrocessione, ma nemmeno da coppe. Il risultato è che bastano pochi dettagli, qualche errore, per ritrovarsi dalla metà classifica al quindicesimo posto attuale con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. E ciò non significa rischiare di retrocedere in maniera chiara e conclamata (siamo sicuri che Palladino riporterà i rossoblù in linea di galleggiamento) bensì ricalibrare il vero valore della squadra e, di conseguenza, gli obiettivi stagionali.

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