Il centrale norvegese continua mandare segnali negativi dal campo
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LA PASSATA STAGIONE
Il gigante norvegese, arrivato la scorsa estate per circa 7 milioni, era stata una delle più grandi rivelazioni nel Bologna di Vincenzo Italiano, squadra che sino a novembre, dopo la vittoria di Udine, era subito dietro l'Inter nella lotta ai primi posti. L'acquisto del numero 14, era passato decisamente in sordina nel corso della sessione di mercato, salvo poi rivelarsi azzeccato pochi mesi dopo, e con quest'ultimo che riuscì addirittura a soffiare la maglia da titolare a Vitik, visto inizialmente come principale erede di Beukema, data anche la cifra spesa. La parabola del nativo di Throndheim è andata però, di pari passo con la stagione rossoblù, seguendo di fatto quello che è stato il tracollo della seconda parte. Il gioco di Italiano sembrava infatti perfetto per le caratteristiche del nazionale norvegese, riuscendo ad esaltarne le due doti principali: la fisicità ed il gioco aereo, ma con il corso delle partite che ne ha però alterato la situazione. Le innumerevoli sconfitte ed una condizione, soprattutto mentale non al meglio, hanno portato anche il classe 99' ad un progressivo calo, con quest'ultimo che si è reso partecipe di non pochi errori, l'ultimo dei quali nella partita d'andata dei quarti di Europa League contro l'Aston villa, da cui Ollie Watkins è riuscito a generare il 2 a 0. L'impostazione difensiva dell'ultimo Bologna, contraddistinta da una linea di pressing molto alta dei centrali, con il passare del tempo è risultata deleteria, e con il norvegese che tra tutti è stato probabilmente quello che ne ha sofferto maggiormente.
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