Il campionato parte con due mesi di ritardo, ma da Lecce non si scherza più. Palladino dovrà tirare fuori il Bologna dai guai
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Si parte con due mesi di ritardo
Il campionato è partito ufficialmente a fine agosto, ma per il Bologna inizia l'11 ottobre a Lecce. Esonerato Tedesco, e vissuta con patemi la prima di Palladino a settembre, ora i rossoblù, dopo tre settimane di sosta, ripartono dal Via del Mare e da una terzultima posizione da cancellare il prima possibile. Non può certo incolpare nessuno, il Bologna, perché tra un mercato deficitario, un esonero prematuro, errori assortiti finanche a fare ricorso agli svincolati, il percorso di questa stagione è iniziato a scartamento ridotto a causa di scelte discutibili. E' come se i rossoblù fossero rimasti fermi al blocco di partenza allo sparo dello starter e ora sono costretti a inseguire e rimontare. Il tempo c'è, ma occorre capire se possano esserci le capacità e le qualità adatte. Sgombrando il campo da equivoci, il Bologna non è una squadra da Europa e nemmeno da retrocessione, ma a volte le annate complicate esplodono in mano senza che nessuno se ne accorga. Ecco, magari tra qualche mese si dirà che il club ha intrapreso le azioni giuste, con tempismo e interventismo, per evitare guai peggiori, quasi come una azione preventiva, ma oggi tiene banco il presente e il match di Lecce si presenta carico di attesa e tensione.
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