Quando c'hai il fegato che travasa ancora bile è dura cercare di scrivere sul Bologna, magari pure in maniera divertita... Indendiamoci bene: la partita di domenica scorsa è stata divertente zero, e su quello non ci sono dubbi; mentre quella di mercoledì sera lo è stata, ma "solo" fino al 92esimo, ed è ovviamente quella che ha lasciato l'amaro in bocca. Come direbbe Mingardi "Avevamo la partita in pugno ed è diventata una pugnetta..." In "pugno" poi per modo di dire, perchè Matri ci ha graziato in almeno due occasioni; occasioni che se avesse sfruttato appieno, avrebbero cambiato completamente la partita. In ogni caso la "triste svolta" molti tifosi la fanno coincidere con l'inizio dei cambi: posto che Perez per Khrin era un cambio sostanzialmente chiamato dal giocatore stesso perché non stava più in piedi, il cambio di un centrocampista con un difensore, a detta di molti, è un errore che Pioli ha ripetuto altre volte in passato. Col chiaro intento di coprirsi di più in difesa, si va però di fatto a spostare il baricentro della squadra troppo indietro e a subire maggiormente l'iniziativa degli avvesari, che con la difesa che ci troviamo è un patema ogni volta che passano la metà campo. Purtroppo lo sapevamo già dalla fine del mercato che quest'anno il campionato sarebbe stato un doloroso parto (dove il travaglio è tutto dei tifosi) e che certe scelte (come quella di tenere Curci e Khrin) le avremmo pagate. Fino ad ora le cifre ci dicono in maniera lampante che abbiamo una difesa colabrodo: 11 gol in 5 partite. Forse sarebbe più giusto parlare di "fase difensiva" visto che rispetto all'anno scorso, sulla carta dietro forse ci siamo addirittura lievemente rinforzati con l'arrivo di Cech, mentre a centrocampo, com'è noto, ci siamo indeboliti; un centrocampo che quindi fa più fatica a filtrare. E nello specifico, mercoledì sera è stato lampante quanto sia insostituibile Diego (che in estate abbiamo seriamente rischiato di perdere): com'è andato in panca abbiamo iniziato a subire costantemente l'iniziativa milanista. Ma seppur nella delusione del risultato, si può cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, ovvero l'esordio in campionato di Laxalt e Cristaldo. Hanno dimostrato di essere due giocatori di livello non già e non solo ai tifosi, ma più che altro all'allenatore. Rimane il fatto che se continuiamo a prendere sempre due goal sarà dura salvarsi, perché non siamo di certo una squadra zemaniana che controbilancia facendo tre gol ogni partita. Ricapitolando: non siamo riusciti a sconfiggere tre dirette concorrenti, non siamo riusciti nell'exploit con una "grande"; per un motivo o per l'altro non si riescono mai a fare tre punti e non è una notizia incoraggiante. Mi sarebbe piaciuto sapere se Zanzi e Guaraldi mercoledì sera alle 11 avevano qualche pentimento per come è stato fatto il mercato estivo. Tra l'altro, con la notizia del bilancio in passivo per 3,5 milioni emerso nell'ultimo CDA, non mi stupirei nemmeno se l'unico pentimento di Guaraldi sia non aver venduto pure uno dei pochi altri "buoni"... Oggi abbiamo la Roma, e il tifoso grida “almeno un puntaccio”. p.s. Il buon Malgioglio non ha portato molta fortuna a Rolando; nominato la mattina... Bianchi infortunato al pomeriggio. Cristiano, a te Marco Masini ti fa... ehm... non ti allaccia neanche le scarpe. Cambio fioretto e vada per un album dei Cugini di Campagna se Rolando fa gol.
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