Sembrava essere la solita triste, amara fine di campionato e invece il Bologna ha tirato fuori dal cilindro una prestazione di carattere, che ha permesso ai rossoblù di imporsi per 2-0 nel derby emiliano con il Parma. Una soddisfazione che vale doppio, viste le prestazioni al limite dell’indecenza offerte mercoledì con il Napoli e soprattutto una settima prima con la Lazio, o addirittura triplo, visto che si giocava a Parma, per di più con i gialloblù in festa a ricordare il ventennale della conquista della Coppa delle Coppe (bei tempi, senza ombra di dubbio).

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Alzi la mano chi si aspettava questa vittoria. Avevamo passato una settimana a parlare giustamente, in maniera sacrosanta, di una squadra già in vacanza, che scendeva in campo in infradito più che scarpe da calcio; una squadra che aveva dimostrato più nervosismo che rabbia contro il Napoli, dopo il 6-0 rifilatoci dalle aquile laziale; una squadra che doveva fare i conti con tre assenza mica da ridere, come quelle di Gilardino, Perez e Kone, senza dimenticare quella di Curci tra i pali; una squadra che, in tanti non ci avevano fatto caso, non vinceva dal 10 marzo scorso, data della vittoria a San Siro contro l’Inter; da allora, 5 pareggi e 3 sconfitte (è vero, con Juventus, Lazio e Napoli), di cui le ultime due da far cadere le braccia.


Proprio quando meno ce l’aspettavamo, la squadra ha mostrato un carattere niente male e ha portato a casa una vittoria magari non fondamentale per la classifica, ma certamente per il morale, specie dei più giovani; giovani che sono stati i veri protagonisti di questa partita. Taider, oltre a realizzare la rete dello 0-1, si è reso protagonista di una prestazione convincente, senza dimenticare la fascia di capitano indossata a fine partita; di difetti il franco-algerino ne ha ancora parecchi, ma quasi tutti potranno essere corretti con l’esperienza e con la guida di un valido allenatore come Pioli; corsa, tecnica e attributi non mancano di certo a Saphir, giocatore fondamentale per il futuro rossoblù.

Ad ogni modo, la vera, grande sorpresa di domenica è stata Dejan Stojanovic. Per un ragazzo di 19 anni non dev’essere stato facile incassare 9 gol alle prime due partite in Serie A da titolare. Ancor più delle parate, belle e importanti al tempo stesso, è stato proprio il carattere del portierino rossoblù ad impressionare; e, si sa, è proprio il carattere una delle caratteristiche più importanti in un ruolo delicatissimo come quello del portiere.


Grazie alle parate del giovane austro-bosniaco sono passate in secondo piano le prestazioni così-così dei due centrali difensivi, Naldo (ecchissenefrega, tanto è dell’Udinese) e Sorensen. Se il danese vorrà fare il salto di qualità, dovrà rendere più costanti le proprie prestazioni, visto il preoccupante alternarsi di ottime giocate e madornali distrazioni. Per il resto, la squadra ha giocato compatta, unita, solida, limitando grazie a queste caratteristiche le lacune presenti più o meno in tutte le zone del campo.


La ciliegina sulla torta è stata la rete con la quale il nuovo idolo locale Davide Moscardelli ha chiuso la partita. Eh sì, il Mosca è proprio entrato nel cuore di tutti, per via del suo atteggiamento spontaneo, genuino, naif. Con quella barba e, diciamocelo, quel po’ di pancetta che si ritrova, Moscardelli sembra tutto meno che un calciatore, o meglio meno che un viziato calciatore contemporaneo. Sono bastati due minuti da prima punta a Mosca per interrompere un digiuno che durava da più di un anno. Alcuni giocatori, come Gabbiadini (ma diciamocelo, anche di lui ormai ci frega il giusto), dovrebbero imparare da lui, anziché lamentarsi del fatto di giocare fuori ruolo, per poi offrire prestazioni incolori come quella di domenica.


Rimane solo una giornata prima della fine di questo tribolato campionato. Per fortuna il Genoa è già salvo e forse riusciremo ad assistere ad una partita vera, senza la pesante ombra di un tacito accordo tra le due società. L’augurio è di rivedere in campo la stessa grinta di due giorni fa, magari con un pizzico di qualità in più, per chiudere nel migliore dei modi la stagione e, perché guadagnare quelle due-tre posizioni che, tra l’altro, valgono qualche centinaio di migliaio di euro, oro per le spoglie casse societarie. Ragazzi, domenica prossima vi vogliamo così! Non deludeteci!

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