Per mesi abbiamo ripetuto quanto fosse importante confermare l'ossatura della squadra per permettere a Pioli di partire da una base già rodata. Lo stesso Pioli si è definito soddisfatto da questo punto di vista. Bisogna ammettere che, rispetto alla scorsa edizione del calcio mercato estivo, questa società si è fatta trovare con le idee più chiare. Tutte le comproprietà si sono risolte in modo positivo, con l'unico neo della cospicua spesa per la metà di Acquafresca, ma le buste a volte possono essere insidiose e tutto sommato è stato fatto un buon lavoro. Il ritiro di Andalo sta procedendo bene, con buona soddisfazione del mister e di tutto l'ambiente. Intorno al Bologna si respira aria positiva, si respira ottimismo.
Tuttavia sulla carta questa squadra è inferiore a quella dello scorso anno, poiché ha perso giocatori importanti, ma rispetto a quanto era accaduto in precedenza il Bologna è partito per il ritiro con una rosa pressoché completa, in cui gli unici dubbi rimangono sulle fasce e a centrocampo dove c'è tempo per valutare eventuali migliorie. In queste condizioni Pioli può lavorare alla perfezione ed insegnare il suo calcio nel migliore dei modi.
Ora la prima ragione di vita per Zanzi dovrà essere quella di piazzare gli esuberi: non è elegante fare i nomi, ma vi sono alcuni giocatori nella rosa del Bologna, che evidentemente non dovrebbero più esserci e con queste persone si dovrà trovare un accordo per accompagnarle verso altri lidi. Bisognerà trovare squadre disposte a pagare almeno parte di questi ingaggi. Si tratta di un lavoro difficilissimo ma necessario: la riduzione del monte ingaggi. Se non si riusciranno a fare queste operazioni, allora con grande probabilità sarà necessario vendere qualche pezzo pregiato. Recentemente Guaraldi si è esposto in maniera importante sulla permanenza di Diamanti, correndo nuovamente il rischio di essere poi smentito dai fatti. Posto che Diamanti resti il nostro capitano, scorrendo i nomi della rosa ci si accorge di come Pioli si sia voluto circondare di gente generosa, giocatori che hanno voglia di sudare e fame di sfondare. Se aggiungiamo il carisma di personaggi come Moscardelli e Natali e l'innesto di un buon numero di giovani vogliosi di mettersi in mostra, allora l'ottimismo che Pioli ha fatto trasparire diventa contagioso e dai monti di Andalo arriva fin qua giù, sotto i portici della nostra città.
E' opportuno precisare che questa euforia va benissimo finché si lavora tanto e bene e si vince 8 a 0 contro le comunità montane, ma quando si scenderà in campo seriamente allora lì ci sarà poco da stare allegri e ci sarà da soffrire come o di più dello scorso anno, perché bisogna sempre trovarne tre peggiori e sperare che vada tutto più o meno bene. Pioli questo lo sa benissimo e sicuramente avrà da subito inculcato questo concetto nei ragazzi a sua disposizione. L'obiettivo quest'anno è partire meglio, approfittando di meccanismi già collaudati che magari altre squadre non hanno. In questo senso sarà molto importante studiare il calendario non appena sarà disponibile, per darsi obbiettivi a breve termine. Tutto questo servirà a limare i dettagli, ma la verità è che solo il campo ci potrà rivelare il reale valore di questa squadra, solo i risultati potranno confermare che sia stato fatto un buon lavoro. Del resto basterà farsi trovare preparati nel momento in cui ci sarà da fare sul serio e portare questa maglia con rispetto della storia che rappresenta, ai giocatori non è chiesto altro.
Ben venga quindi una buona dose di ottimismo, se trasformato in energia positiva da mettere sul campo per lavorare meglio, ma attenzione a non prendere sottogamba la serie A, perché abbiamo visto come lo scorso anno Genoa e Palermo, nonostante sulla carta fossero decisamente superiori al Bologna, hanno lottato fino all'ultimo per salvarsi e, nel caso del Palermo, non ci sono riuscite. Quindi massima fiducia a Pioli che elogiando il lavoro della società si è caricato sulle spalle una bella responsabilità, come del resto deve fare un professionista serio quale lui è.
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