E venne il giorno che il Bologna targato Guaraldi incontrò il Verona Targato Setti. Sarà una partita piena di significati e indicazioni quella di oggi pomeriggio, più di quanti se ne potessero prevedere dopo l'acquisizione del Verona da parte dell'imprenditore carpigiano. Setti se ne andò sbattendo la porta e dicendo quello che molti tifosi pensavano (e non solo da quando il Patron è Guaraldi): "a Bologna non si può fare calcio". Ebbene, ora non si può certo dire che il "nostro" esule nella città scaligera non si stia togliendo delle soddisfazioni; il Verona può vantare già 10 punti a fronte dei nostri miseri 3, dopo le prime 6 giornate. Anche lo scorso campionato partimmo male, ma non così male e alcuni diranno che il campionato è ancora lungo per potere già dare dei giudizi; ebbene non so se rispondere "purtroppo" o "per fortuna". Sicuramente stasera avrò le idee più chiare. Anche Pioli (nemmeno lui incolpevole per via di qualche leggerezza tattica in queste prime giornate) ha detto che il campionato del Bologna inizia oggi. E non c'è molto da aggiungere, la questione è semplice. Abbiamo assolutamente bisogno di fare tre punti. Abbiamo bisogno della prima vittoria stagionale in modo che la squadra si renda credibile agli occhi dei suoi tifosi e creda in sé stessa. Abbiamo bisogno dei tre punti per uscire dai bassifondi; ne abbiamo bisogno perché dopo aver perso e pareggiato diversi scontri diretti, non fare bottino pieno contro la (seppur ostica) neopromossa, certificherebbe che questa squadra è davvero l'Ascoli in versione 2013/2014, l'emblema dell'impotenza. All'indomani della scorsa partita, il presidente Guaraldi ha chiesto scusa ai tifosi. Come se servissero a risollevarci da questa situazione. Più che scuse poco credibili, servirebbe invece un portiere di livello che almeno arrivi durante il mercato di Gennaio. E' uno stillicidio, non si può andare avanti così. Il bollettino di guerra aggiornato è impietoso: 16 gol in 6 giornate, la peggiore della serie A dopo il Sassuolo. Il Bologna proprio questa settimana ha compiuto 104 anni. E la permanenza in serie A è un regalo che questo "vecchietto" si meriterebbe, come se lo meriterebbero i tifosi. Ma già sui giornali si accennano ad ulteriori possibili cessioni per far quadrare i bilanci. Purtroppo dopo una gloriosa giovinezza questo club sta vivendo una malandata vecchiaia, e per adesso non si vede nessuna luce in fondo al tunnel. Auguri Bologna, Forza Bologna. p.s. Basta fioretti, portano una sfiga terribile.
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