Dopo la pausa estiva, esordisco con un personale "numero zero" della voce del tifoso 2013/2014 perchè.... ormai ci siamo, il campionato rinizia. E nulla è cambito. O quasi. Anche quest' estate tutto è andato secondo il triste copione seguito l'anno scorso, sono solo cambiati i protagonisti: l'anno scorso belfodil e ramirez, quest'anno taider e capello (quest'ultimo non l'abbiamo visto giocare neanche uno scampolo di partita a fine campionato... cosí occhio non vede cuore non duole). Al Gila invece la societá ha dedicato "una pièce teatrale" ad personam durata un anno intero, partita dal famoso "gentleman agreement" con Preziosi sulla presunta comproprietá del giocatore e conclusasi con la triste quanto scontata partenza di quest'ultimo, essendosi alla fine rivelato un semplice prestito (e avendo noi una cronica carenza di quattrini). La morale è che l'emoraggia di talenti continua, talenti che di anno in anno lasciano il posto a qualcuno sicuramente "meno bravo" (e quando i talenti sono giovani fa ancora più male). Il mercato è stato fatto, come al solito, con la ratio dell'emergenza economica, e senza rispettare i piani dell'allenatore. C'è proprio una teoria organizzativa che spiega questo modus operandi, si chiama "Garbage Can Theory" (teoria del cestino dei rifiuti...).

L'importante peró è che siamo "numericamente a posto".

L'ha detto il Dg/Ds/Pr Zanzi in un intervista relativa al nostro mercato, rubando la battuta a Francesca Menarini.

Ennesima dimostrazione che qua a Bologna tutto cambia perché nulla cambi. Mutatis (in) mutandis. (E a dire il vero per Zanzi ci sarebbe ancora una discreta lista di tesserati del Bfc da piazzare, quindi non siamo numericamente a posto, ma diciamo che sono sottigliezze...) Nonostante ció è in ogni caso innegabile come una parte della tifoseria continui a considerare gli attuali azionisti come i salvatori della patria che, coi loro "mezzi limitati", si sono "sacrificati" per salvare il Bfc dal sardo; altrettanto innegabile è che ne esista un'altra che, diametralmente, considera questi signori degli speculatori che si son seduti al banchetto del Bfc solo per spolparlo vivo e non lasciare nemmeno le ossa. Il tempo sará galantuomo nel dire chi si avvicina di piú alla veritá. Ma in tutto questo quello che mi colpisce sono le continue mistificazioni propinate con non-chalance (il "chiedetemi di Bueno" dell'anno scorso è diventato un tormentone tra i tifosi rossoblu) a mezzo stampa o addirittura con note ufficiali (tipo quella di giugno che smentiva una trattativa tra l'inter ed il bfc per il trasferimento di Saphir); mi sono spesso chiesto come il patron di una societá di serie A, nonchè imprenditore, possa cosí autoscreditarsi di fronte agli occhi dei suoi stessi tifosi e la conclusione a cui son giunto è un pò quella del Marchese del Grillo: "Io so io, e voi non siete un cazzo", che il nobile romano diceva sorridendo, e senza traccia di superbia. In realtà il nostro "nobile bolognese" non ha nessuno con cui perdere la faccia perché le uniche persone con cui ha bisogno di mantenere buoni rapporti (funzionali al progetto del CT) sono nella carta stampata e in politica. Se poi sta simpatico anche a qualche tifoso, per via dell'aria da bonaccione e per l'esse bolognese, ben venga. Se non sta simpatico a tutti, pazienza. Soprattutto, pazienza se il Bfc si indebolisce di anno in anno come un moribondo a cui stanno facendo l'ennesimo salasso. Pazienza se rischiamo di andare in B. Pazienza se dico A e poi faccio (o vado in... ) B. Molti controbattono che Albano non puó essere cosí "suicida" da rischiare di perdere i cospicui contributi televisivi assicurati della serie A e che i suoi conti, anche nel mondo del pallone, li sa fare. È un'obiezione sicuramente valida per chi vuol fare davvero del calcio e ha un progetto di lungo periodo ma non necessariamente per chi sia interessato a fare impresa e come orizzonte temporale ha il mese di dicembre, quando l'unico vero e ultimo ostacolo all'avvio dei lavori del CT potrebbe cadere (è prevista una pronuncia del TAR, a seguito di un esposto dei comitati cittadini di Quarto relativo alla zona del cantiere). Ma se tutto andrà per il verso "giusto" inizierá l'anelata costruzione, per la quale lui ha assicurato che non saranno coinvolte le sue imprese (e avendo giá in passato assicurato che restavano sia Ramirez che Taider...) Firmati i contratti di costruzione, la profezia che gira tra i più maligni tifosi è che la voglia "di fare calcio" di Guaraldi verrá a improvvisamente a scemare e che da una certa ritrosia alle trattative di cessione del club, si passerá all'affissione dei cartelli "vendesi" a Casteldebole. A quel punto bisogna però vedere che appetibilità avrà il Bfc; da una parte con un megamutuo che fará da carico (letale?) sugli asfittici conti della società. Dall'altra bisogna sperare che Pioli riesca a fare l'ennesimo miracolo di tirare fuori un modulo, un gioco, in definitiva una squadra col "materiale" a disposizione. Il presidente disse tempo addietro che alzavamo l'asticella degli obiettivi. Per Pioli invece l'amara realtá è che quest'anno se rimaniamo con l'attuale organico, dovrá fare il limbo per raggiungere il traguardo del 17esimo posto. Perché l'asticella s'é abbassata parecchio.

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