L’occasione è di quelle ghiotte: due partite consecutive in casa per allungare sensibilmente le distanze dalla zona salvezza. Pescara e Palermo sembrano allo sbando, il Siena è una squadra ordinata ma non è migliore del Bologna: insomma, la salvezza dipende solo da noi e le partite con Fiorentina e Cagliari sembrano l’occasione ideale per uscire dalla lotta per non retrocedere.

Il rinvio per neve ha permesso ai rossoblù di conoscere i risultati di tutte le avversarie dirette per la salvezza e, diciamolo francamente, meglio di così non poteva andare: Palermo e Genoa si sono annullate a vicenda, Siena e Pescara nulla hanno potuto in casa di Juventus e Lazio. Ora più che mai, dipende solo da noi: due partite in casa per sfondare (o anche solo raggiungere) la quota trenta punti e buttarci sull’ultima fase del campionato con almeno 6 punti di vantaggio sulla terzultima. Sai che bello vivere le prossime domeniche senza l’assillo di vedere cosa fanno le altre?

Attenzione però, perché il passaggio dalle stelle alle stalle è tanto rapido quanto doloroso. I risultati delle altre partite non devono essere una scusa, un pretesto, una giustificazione per non dare il 100% oggi, ancor di più in considerazione dell’avversario che ci troveremo di fronte: la rivalità con la Fiorentina non è un mistero, i viola sono una squadra molto superiore a noi; insomma, per ottenere un buon risultato bisognerà giocare con intelligenza e convinzione. Nei viola mancherà Pizarro, e questo sarà un ulteriore vantaggio, ma bisognerà fare molto attenzione all’atipico attacco gigliato, in particolare sul nostro lato sinistro difensivo, dove Morleo e Cherubin se la dovranno vedere con Cuadrado, Jovetic e Aquilani. Probabilmente la partita, da un punto di vista tattico, si giocherà lì, perché, se reggeremo in quella porzione di campo, la pericolosità degli uomini di Montella sarà più che dimezzata. In fase offensiva, il Bologna dovrà provare ad innescare Gilardino molto di più di quanto non sia stato fatto nelle ultime due partite; per questo, serviranno un Diamanti ed un Kone ben più determinati (e un po’ meno egoisti) rispetto alla partita di Catania.

L’occasione è ghiotta, ma le insidie sono tante. Servirà la miglior versione del Bologna per avere la meglio della Fiorentina. Solo dopo questa partita, potremo iniziare a pensare alla partita col Cagliari. Dovessero (tocchiamo ferro) andare bene entrambe sarebbe un trionfo. Altrimenti (Dio ce ne scampi) saranno dolori fino a maggio; e, statene certi, di sceicchi, russi e mattoni non ne sentiremo parlare per un po’.

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti