Il match pre-pasquale si è concluso con uno zero a zero a Udine, su un campo appesantito dalla pioggia che ha affaticato entrambe le squadre, e in effetti la partita non è stata un granchè esaltante: l’Udinese ha giocato bene, ha osato e forse avrebbe anche meritato qualcosina di più di un pareggio, ma la difesa del Bologna ha fatto un buon lavoro ostacolando i tentativi dei friuliani, guidata da quello che probabilmente si è rivelato l’uomo partita, Curci. Il portiere rossoblu ha dimostrato coraggio in diverse occasioni, ha lavorato bene e soprattutto ha parato il rigore di Di Natale salvando il risultato. Il Bologna festeggia la Pasqua portando a casa un buon punto che fa decisamente classifica, avvicinandosi sempre più, un passo alla volta, verso la salvezza, raggiungendo quota 36. Ma l’aspetto che personalmente ho trovato più interessante della partita è stata la contrapposizione tra i due allenatori, Francesco Guidolin e Stefano Pioli: il primo che non si è proprio fatto ben volere in questa città, e non ci ha certo lasciato un bel ricordo – tutti abbiamo ancora ben presente la sua uscita riguardo alla città e al pubblico di Bologna - e il secondo che invece ha scommesso ancora una volta su questa squadra, rinnovando il suo contratto fino al 2015. Guidolin è stato definito una sorta di “tabù” per Stefano Pioli, che contro di lui non è mai riuscito a vincere una partita: i precedenti infatti sono tre vittorie per l’allenatore friulano e quattro pareggi. Ma Pioli ha dimostrato di avere fiducia nel suo Bologna, sta lavorando bene e anche se nemmeno stavolta è riuscito a vincere contro il suo “rivale”, è riuscito a portare in campo una squadra preparata (nonostante la mancanza di Diamanti, uno dei giocatori chiave) che è riuscita a mettere in difficoltà l’Udinese, pur avendo giocato partite senza dubbio migliori.
Da una parte un allenatore che dice che “Bologna non l’ha capito”, dall’altra un altro che dice di sentirsi bolognese, di apprezzare la società, l’ambiente e soprattutto noi tifosi, che abbiamo sempre sostenuto la squadra, anche nei momenti più difficili.
Ecco forse perché mi viene spontaneo fare un paragone.
Ma a Bologna non serve guardarsi indietro, adesso stiamo ben concentrati su quello che verrà, sulle prossime partite e sul futuro della stagione, e come noi anche Pioli guarda avanti.
L’obiettivo è quello di rimanere costanti e giocare partita per partita per fare più punti possibili; per fare questo ci affidiamo alla guida di un allenatore che sta lavorando con impegno, guardando non solo al finale di questa stagione, ma buttando un occhio anche verso la prossima.
Stefano Pioli ha dato fiducia a questa squadra, e noi diamo fiducia a lui.
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