In settimana Guaraldi ha organizzato un altro dei suoi pranzi strategici ma, questa volta, l’invitato era solo uno: Mister Pioli.
Si sà, a stomaco pieno si ragiona meglio. E, sarà per la bontà dei piatti (oppure perché il cuoco è un discendente dei Borgia), sembra che Zio Paperone abbia raggiunto il suo scopo: trattenere il mister allettato dalle sirene di una grande piazza (indicativamente sotto un vulcano e con qualche problema con la differenziata).
Questa sera verranno presentate in un’assemblea pubblica a Granarolo le modifiche al progetto nel quale verrà spiegato che i contestati campi sotto ai tralicci verranno spostati. Poi dal 28 ci dovrebbe essere il via libera ufficiale.
Se davvero si verificherà tutto questo, vorrà dire che i soldi per costruire il CT ci sono.
Visto che nessuno tranne Guaraldi e il sindaco di Granarolo coglieva l’urgenza e l’utilità sociale di questo progetto, il mio auspicio è che di soldi ce ne siano anche per fare una squadra da serie A l’anno prossimo, che è la cosa che in realtà sta preoccupando tutti i tifosi.
La stampa locale suggerisce che qualche obolo potrebbe arrivare da eventuali soci presentati da tale Fioranelli, che non è il solito procuratore venuto a Casteldebole a fare il mercato al posto del tuttofare Zanzi, ma un vero e proprio faccendiere immanicato con Cragnotti. Per me è fantacalcio, comunque tra un paio di mesi le chiacchere staranno a zero, i conti saranno ancora i rosso, e siccome avremo perso diverse importanti pedine per strada, per allora sarebbe auspicabile “munirsi” di un bravo Ds.
In attesa di sviluppi sulle nostre sorti economico/finanziarie e non, in settimana ho scoperto di avere anche qualche lettore di fede bianconera che ci segue con passione, nel senso quaresimale del termine.
Ebbene voglio dare una news che interessi anche loro.
I nostri “amici” strisciati saranno contenti di sapere che presto il loro mito tecnico-tattico-motivazionale Antonio si sposerà.
L’evento sarà anticipato da un’iniziativa editoriale imperdibile: “Conte si nasce”.
Un manuale dove il nobile allenatore ci insegnerà le regole del galateo e l’arte del bon-ton come, per esempio, quale forchetta adoperare per mangiare le lumache, o con quali argomenti intrattenere gli avventori in situazioni conviviali.
Rimanendo in tema, il garbato leccese si è lamentato molto dell’accoglienza che ha ricevuto il pullman della Juve al suo arrivo; per altro verso non ha speso nessuna parola sulla vicenda che ha visto protagonisti 11 supporter “cuor di leone” bianconeri che, in Via Porrettana prima della scorsa partita, hanno preso a calci e pugni una coppia di tifosi rossoblù (tra l’altro la donna, che ha cercato di difendere il compagno, ha ricevuto anche una bottigliata in testa. Chapeau).
Non posso scrivere cosa auguro a questa gente, altrimenti verrei bandito ipse-facto da questa rubrica.
Ma certamente a sto punto posso scrivere che non solo dei fischi possono essere di cattivo gusto.
A volte lo sono anche i silenzi.
Altre volte invece i silenzi sono d’oro.
Insomma, se volete capirci qualcosa di più sulle buone maniere compratevi il manuale di Antonio Conte.
Presto nelle migliori enoteche.
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