Ho ancora negli occhi la partita di sabato, l'unica veramente degna di un commento positivo da qualche mese a questa parte. Sto ancora cercando di digerire l'urlo che ho strozzato in gola al 93esimo, quando Acquafresca si è fatto surclassare da Handanovic. Col senno di poi, spesso è facile dire “doveva fare quello” o “doveva fare quelll'altro”. Ma per una volta questo facile esercizio di stile mi sento di farlo. Ci sarebbe stato tutto il tempo e lo spazio per scartare il portiere a sinistra, o almeno provarci. Handanovic è stato bravissimo, ma la sua bravura è solo conseguente alla scelta di Robert di tirare sul secondo palo. Un vero peccato perché sarebbe stata una vittoria nella vittoria, nella vittoria.
Innanzitutto, vincere al 93esimo a San Siro, dopo che hanno dato un rigore per un fallo inesistente, sarebbe stato già ampiamente “gustoso” di suo. Inoltre, il bottino pieno avrebbe rappresentato per noi una seria ipoteca per la permanenza in serie A. Dulcis in fundo, avremmo “purgato ancora” il simpaticissimo Mazzarri, sponsorizzato da una noto marchio di orologi al fine di indicare il suo polso per tutta la partita. Ma su quest'ultimo punto, a giudicare dalle dichiarazioni del toscano, mi pare di capire che l'obiettivo sia stato almeno parzialmente centrato. Nell'intervista post-partita, polemizzando con Costacurta, Mazzarri ha sostanzialmente dichiarato che non hanno vinto per mera sfortuna. Il sillogismo, è che quindi il Bologna ha avuto fortuna. Come il Livorno. Come l'Udinese. Come l'Atalanta. Povero Mazzarri, incontra solo squadre fortunate. Poffarbacco, che si convochi il Divino Oltema!
Il vero miracolo si compie quando viene assegnato il rigore (imbarazzante) all'Inter; i tifosi neroazzurri, frustrati per non averne mai visto uno in questa stagione, esplodono in un boato. Non sanno che di lì a poco Curci regalerà loro l'ennesima frustrazione.E benché non abbia una particolare stima per Curci (continuo a sperare che l'anno prossimo approdi in altri lidi), bisogna dire che in questo girone di ritorno s'è ripreso e sta dando un contributo tangibile. Ma dopo il mancato sigillo di Acquafresca, nonché i risultati delle diretti concorrenti, il suo miracolo è stato derubricato a miracolino.
Abbiamo mantenuto la posizione ma, nel frattempo, la cattiva notizia è stata la vittoria del Sassuolo. Le prossime due giornate saranno probabilmente le più decisive del campionato. Noi incontreremo prima un Parma in forma strepitosa, poi la Juventus a Torino; se faremo un punto in tutto sarà festa grande. Inoltre, le nostre sorti dipenderanno molto dal Chievo impegnato negli ultimi due “spareggi salvezza” del campionato, prima col Livorno e poi col Sassuolo. E' il finale di stagione ampiamente previsto, da lacrime e sangue. Ma la squadra, se gioca e si impegna come sabato, può ancora farcela.
Fino alla fine, Forza Bologna
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