Passata l’arrabbiatura per la cessione di Saphir Taider, il giocatore dal maggior potenziale che il Bologna, ahimè, possedeva, ho cercato di capire perché tanti tifosi, addirittura qualche addetto ai lavori, si siano sorpresi di come la faccenda sia stata gestita dai vertici societari. Davvero in così tanti non si erano ancora accorti che Guaraldi è un inguaribile bugiardo? Sul serio credevano alle sue parole, quando parlava prima di “alzare l’asticella” e poi di “gioielli di famiglia incedibili, se non per offerte vergognose”? Devo essere sincero: dopo la cessione gratuita di Portanova al Genoa, fatta chiaramente con l’unico scopo di liberarsi del pesante ingaggio dell’ex-capitano, ho smesso di sentire quel che andavano dicendo il Presidente ed il suo fedelissimo sottoposto, Roberto Zanzi.
Le testate giornalistiche sportive della città, giustamente, hanno riportato tutte le dichiarazioni del Fletcher Reede (il protagonista del film Bugiardo Bugiardo, interpretato da Jim Carrey) de noantri; mai, però, avrei potuto credere che qualcuno riuscisse ancora a farsi infinocchiare da colui che, in altri articoli, non ho esitato a definire “Pinocchio” e “Gambler di Riale”. Potrei stare qui ad elencare tutte le malefatte di Guaraldi dal momento del suo insediamento, a partire dalla cessione alle buste di Viviano fino alle scriteriate dichiarazioni dell’ultimo mese. Mi limiterò semplicemente a far notare come l’unica persona che abbia detto la verità, ovvero Salvatore Bagni, sia stato immediatamente licenziato. Più chiaro di così Guaraldi non poteva essere: via dal Bologna chi dice le cose come stanno.
Ma come stanno effettivamente le cose? Mi sorprende davvero che in tanti non l’abbiano capito, per questo cercherò di spiegarlo il più chiaramente possibile: la società Bologna FC 1909 non ha lo straccio di un quattrino, anzi su di essa gravano ancora parecchi debiti, non solo verso le banche ma anche nei confronti di alcuni fornitori; la proprietà, azionista di maggioranza compreso, non ha alcuna intenzione di destinare danari alla risoluzione di questa situazione, anche per una reale difficoltà nel reperire i capitali necessari. Per far fronte alle spese di gestione, quindi, è necessario il sacrificio di almeno un “pezzo da 90” ad ogni stagione, specie se non si riusciranno a piazzare i famosi esuberi. Piaccia o no, le cose stanno più o meno così.
L’unico reale interesse di Albano Guaraldi è la costruzione del Centro Tecnico di Granarolo; per il raggiungimento di tale obiettivo, il Presidente Pinocchio è disposto ogni anno a scommettere sulla permanenza della nostra squadra del cuore in Serie A, cedendo almeno uno (quando va proprio bene) dei migliori giocatori in rosa. Non credo (o almeno lo spero) che Diamanti verrà ceduto, perché anche Guarldone sa che senza di lui la retrocessione sarebbe una pura formalità; Alino, poi, verrà comodo l’anno prossimo per fare cassa, a meno che nel frattempo non si trovi qualcun altro (Sorensen? Kone? Stojanovic? Cherubin?) da sacrificare alla causa. Fino ad oggi il Presidente ha sempre vinto la scommessa; anche perché, va detto, pure le altre squadre non passano un momento particolarmente positivo dal punto di vista finanziario. La speranza è che le cose vadano alla stessa maniera anche nel campionato che inizierà sabato, ma si sa: chi vive sperando…
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