Lo stillicidio che ha caratterizzato l'intera stagione rossoblu ormai è entrato nella fase più intensa. Un thriller al rallenty. Un fotogramma ogni sette giorni. Dopo le ultime partite, e a tre giornate dalla fine, ormai la situazione è chiara: la “corsa” del Bologna è sul Sassuolo. “Corsa” per modo di dire. Perché la squadra sembra non crederci troppo mentre, al contempo, il Sassuolo sembra aver quel guizzo in più, tra l'altro emerso nettamente nello scontro diretto. Noi incontriamo rispettivamente Genoa, Catania, e Lazio. Loro incontreranno Fiorentina, Genoa e Milan. Seppur vicini alla fine del campionato, ipotizzare possibili scenari è ancora molto difficile, anche perché Milan e Lazio sono in piena corsa per il sesto posto che dà l'accesso all'Europa League (assieme a Torino, Parma e Verona); è già certo che questa “gara” di fine campionato influenzerà in maniera determinante la volata salvezza.

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Un altra variabile determinante sarà la Fiorentina, che giocherà la finale di Coppa Italia sabato e solo il martedì successivo affronterà il riposatissimo Sassuolo. Una Fiorentina salda al quarto posto (lontana dal terzo) e che potrebbe arrivare distratta. Qui ci si può sbilanciare in una facile previsione, anzi in un paio: se il Sassuolo battesse la Fiorentina, anche in caso di nostri eventuali tre punti col Genoa, la volata salvezza sarebbe già conclusa; stesso discorso se noi perdessimo col Genoa la prossima partita, anche in caso di sconfitta del Sassuolo. In tutti gli altri casi, c'è solo da appellarsi al destino.

D'altronde lo stesso Presidente “suona la carica” riproponendo la parola “serie B” nelle sue esternazioni. Di recente ha dichiarato che in caso di serie B i giocatori rimarranno gli stessi. La cosa divertente è che probabilmente pensava di dare una notizia positiva. Al di là del fatto che non ci abbia creduto nessuno, questa squadra c'è il grosso rischio che occupi la colonna sinistra anche nella serie cadetta. E comunque, già si parla della cessione dei greci (unici giocatori rimasti ad avere mercato) per mandare avanti la baracca, anche se perfino il termine baracca inizia a diventare generoso; ormai è una tenda da campeggio bucata. E ora che il campionato volge al termine, il brusio delle “voci sotto i portici” relative a possibili cessioni della società si fa sempre più intenso.

Al momento, di certo, c'è solo che Alfredo Cazzola s'è unito al coro dei tifosi che chiedono il passaggio di mano della società, e l'ha fatto rilasciando due interviste, relativamente a stretto giro. Se c'è qualcosa che a Bologna abbiamo imparato è che Alfredo non parla mai a vanvera. Personalmente ritengo che nemmeno Alfredo abbia le risorse necessarie per supportare una squadra di calcio in serie A. Ma il suo curriculum e, soprattutto, il suo modo di comunicare lo conosciamo bene; di certo le sue interviste stanno accendendo la speranza che abbia degli amici da presentare sotto le due torri. Sempre che qualcuno si faccia trovare in casa.

Fino alla fine, Forza Bologna.

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