La 34esima giornata ci regala il quinto pareggio consecutivo, dopo una partita che gli addetti ai lavori definirebbero, con tono professionale, “avara di emozioni”. Diciamo che la “magica emoscione della salvezza” si fa sentire per tutto il primo tempo tra i giocatori di entrambe le squadre le quali, a parte due acuti di Diamanti e Gila, appaiono un po’ troppo “timide”. Il secondo tempo sembrava essere iniziato nella stessa maniera, poi i bergamaschi iniziano a spingere e, rendendosi pericolosi con un tiro da fuori di Brivio (deviato in angolo da Curci) fanno capire che la timidezza l’hanno lasciata negli spogliatoi. Invece noi, oltre alla timidezza, ci siamo riportati in campo pure Garics ed è grazie ad un suo errore in un controllo di palla che nasce l’uno a zero per l’Atalanta, per la precisione marcatura di Giorgi. Ma non passano neanche dieci minuti che Alino, con un lancio col contagiri in area avversaria, pesca il buon Gila il quale in primis tira fuori l’agendina per annotarsi (commosso) l’evento sul calendario; poi controlla il pallone un po’ meglio di Garics, scarta l’avversario, e fulmina di esterno Consigli: 1-1
Dopo il pareggio, l’unica azione degna di nota è un tiro ben angolato di Moralez sventato da Curci. Anzi, a proposito di Curci, a dire il vero la partita ci regala un’ultima emozione: il nostro numero uno di puro swarosky s’infortuna dopo un rinvio e costringe bomber Moscardelli (che nel frattempo ha dato il cambio a Panajotis) ad accomodarsi tra i pali, essendo finiti i cambi a disposizione. Qualcuno già lo reclama a gran voce al posto di Agliardi per il finale di campionato. Dicevamo, è il quinto pareggio consecutivo, ed è quello che ci traghetta alla soglia di sicurezza dei quaranta. Ebbene secondo i proprietari del Bologna delle ultime decadi, questa soglia dovrebbe essere il “trofeo” per il quale noi tifosi rossoblù dovremmo godere ogni anno. Eppure devo ammettere che di caroselli per strada non ne ho visti (come non ne ho visti il giorno che gli enti locali han dato il via libera al progetto del Centro Tecnico). A tal proposito ieri, mentre ero in fila al banco dei salumi al supermercato, ho potuto apprezzare una signora che stava servendo e che diceva con un forte accento bolognese: «Oh, se becco quello che ha inventato il detto - chi si accontenta gode - gli do’ tante ma tante di quelle sberle». E io: «Brava signora! Brava». Poi ho glissato e ho chiesto se c’erano i ciccioli.
Passando al mercato, invece, al momento non ci sono grandi novità. Su Diamanti in settimana Zanzi ha dichiarato “Al momento non sono arrivate offerte”, mentre scuoteva con insistenza una busta per la questua. Ricordo invece che dopo la partita con l’Inter Perez dichiarò che raggiunti i quaranta punti avrebbe fatto dichiarazioni riguardanti il suo futuro; spero che quindi in settimana mantenga la promessa. Gilardino invece avrebbe dato la disponibilità a ridursi l’ingaggio, o perlomeno la parte fissa; fosse vero, a questo punto tutto dipenderebbe da un eventuale accordo col Genoa (e da come terminerà il campionato).
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