La sensazione è quella di essere dentro ad un film dell'agente segreto James Bond: il fatto è che in questo caso il protagonista principale che deve salvare e salvarsi la pelle (rigorosamente in smoking nero e col vodka martini agitato non mescolato in mano) è Albano Guaraldi.
Da quando è diventato presidente mai come in questo momento è stato messo in discussione e, ogni giorno che passa, la stampa locale non risparmia commenti negativi sulla gestione del club e fa calare nuvole nere per quel che concerne il futuro di questa società.
La mia opinione è che prima ancora della programmazione (altro punto fondamentale per poter avere un futuro) ci vuole chiarezza e sincerità con stampa , giocatori e tifosi.
Tante sono le domande che però non hanno ancora avuto risposte concrete.
Perchè fu reso noto alla città e deliberato un aumento di capitale per la gestione del club di sei milioni e poi alla fine i milioni furono solo due ? Perchè è stato detto che Diamanti, che in questo momento è il giocatore simbolo della nostra città, non è sul mercato ed è incedibile? E che però se arriva un offerta da dieci milioni (e quindi è come se l'avessi messo all'asta) conviene a tutti mettersi d'accordo? Perchè fu detto che Portanova non era in vendita proprio mentre stava firmando col Genoa?
Non c è chiarezza, manca la giusta comunicazione. Quali sono i progetti? C'è qualche giocatore di prospetto nel mirino da rilevare a titolo definitivo e non in prestito su cui poter provare ad investire per i prossimi anni?
Io penso che il calcio italiano rispecchi l'andamento economico di tutto il Paese, quindi i problemi di liquidità ce li può avere il Bologna così come altre società della massima serie: basta vedere quello che sta succedendo a Cagliari per esempio. Però la gente e i tifosi vogliono sapere quali sono i programmi. Cosa ci riserverà il futuro?
Ha mai bussato per davvero qualcuno alla porta del sopracitato 007 dimostrandosi interessato all'acquisto del Bologna? Se sì, chi sarebbe costui? E con quali modalità ? Tutte domande a cui nessuno ha mai dato una versione reale e nemmeno ufficiosa.
Domani, neve permettendo, arriva la “viola” come la chiamano a Firenze.
Serve la partita perfetta.
Come il Milan con il Barcellona mercoledi sera: la differenza di valori tra il Bologna e la Fiorentina è la stessa che c’era e c’è tra i rossoneri e i catalani.
La squadra di Montella talvolta ha una qualità di gioco davvero impressionante, per nostra fortuna sarà squalificato il cileno Pizarro, ma può contare comunque su un centrocampo che integra i muscoli di Momo Sissoko alla corsa di Aquilani, alla super velocità di Cuadrado e a mio parere alla qualità e al palleggio di uno dei centrocampisti rivelazione del campionato come lo spagnolo ex “yellow submarine” Borja Valero.
L'unico punto debole potrebbe essere la lentezza dei centrali difensivi viola : Savic, Rodriguez e Tomovic, fortissimi nel gioco aereo, possono essere messi in difficoltà da verticalizzioni con palla bassa per l'ex Alberto Gilardino, attaccante e finalizzatore capace quest’anno (nelle partite casalinghe) di mettere a segno quasi il 50% dei gol segnati dal Bologna nel suo stadio, intitolato come tutti sappiamo al nostro più grande presidente che la storia del Bologna F.C. 1909 ricordi.
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