Parafrasando la famosa frase di Bernardini, dopo l'ultima partita del Bologna col Verona verrebbe da dire “Così si gioca solo in purgatorio”. Già perché la giornata appena trascorsa va a completare un trittico di partite dove il Bologna ha macinato gioco con costanza, senza però mai segnare una sola rete, come condannati da una sadica legge del contrappasso, che ci vede faticare solo per girare a vuoto. Neanche con un rigore...

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Inoltre, lo sterile reparto d'attacco nella prossima giornata verrà ulteriormente falcidiato dall'assenza di Cristaldo. E oltre al Churry, sarà indisponibile anche Konè, che è uno dei pochi rimasti in rosa (se non l'unico) a darci un po' di imprevidibilità. Tutto questo in una delle partite più importanti dell'anno. Se la scorsa settimana scrivevo che il Verona era una squadra tutt'altro che irresistibile (e così è stato anche se purtroppo non abbiamo monetizzato il gioco) a sto giro invece dovremo stare molto attenti.

Il Sassuolo ha esonerato Malesani e richiamato Di Francesco giusto in tempo per questo match. E noi, se quest'anno ci vogliamo salvare, siamo condannati a fare tre punti proprio in questa partita (nonché in quella con in Livorno). Come arriveranno questi tre punti, che in altre parole vuol dire depositare la sfera in cuoio alle spalle dell'avversario coi guantoni, è il rebus che dovrà risolvere Ballardini, e domenica ci auguriamo tutti di scoprire come.

Sul fronte societario invece ormai Albano è come uno di quei bulldozer che non vede l'ora di mandare a Granarolo; e il dubbio che Bagni sia stato richiamato solo per appianare le vertenze legali, senza dargli alcun compito operativo, diventa sempre più insistente. La stampa locale riporta che il patron ha stoppato l'acquisto di un giovane giocatore slovacco che sarebbe approdato nella squadra degli allievi; promotore dell'operazione proprio il buon Salvatore. Se non si degna di comprare neanche un giovane per la primavera, Albano farebbe meglio a scrivere all'ingresso dello stadio “Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate”. E non bastassero i bilanci del BFC, oggi anche c'è il mercoledì delle ceneri a ricordarci che tutto ha una fine.

Ma fino alla fine, Forza Bologna.

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