Albano Guaraldi di questi tempi potrebbe essere il protagonista principale di un film intitolato “un uomo in mezzo alla tempesta”.
Il suo nome, come quello di Berlusconi e Bersani sui rotocalchi nazionali, compare su tutti i quotidiani locali e la stampa bolognese di certo non risparmia commenti e approfondimenti ovviamente di carattere negativo.
Il mercato di riparazione della squadra felsinea è un punto interrogativo grande come il pianeta Giove: a parte l'incognita dell' ultimo acquisto Moscardelli (faceva comunque la panchina/tribuna al Chievo) sono arrivati un greco dal nome impronunciabile, un brasiliano con il fisico da saltatore....in alto. Probabilmente se gli stessi acquisti li avesse fatti l'Udinese o il Catania non ci sarebbe questo alone carico di ironia e sarcasmo che aleggia sul Bologna, inteso come società sportiva.
Sicuramente tutta questa critica feroce che si è creata intorno al nostro presidente ha un fondamento: nel recente passato sono stati commessi (gravi) errori che hanno portato il Bologna ad avere un monte ingaggi inferiore solo alle “grandi” del nostro campionato e quindi ad avere di conseguenza le proprie casse in grossa difficoltà economica . La scorsa estate le gestioni dei casi Gillet e soprattutto Belfodil, sono macchie indelebili, difficili da cancellare. Il giovane Ishak, sempre che già non lo sia, diventerà un grande giocatore ed esserselo lasciati scappare in quella maniera è stato sicuramente un “delitto colposo”. Sarebbe stato come avere un altro Ramirez , un tesoro in casa , un assegno in bianco da incassare in qualsiasi momento e con il ricavato fare la squadra per il prossimo anno, finalmente senza dover elemosinare e far crescere i giovani della gentile (?) signora Juventus.
Per ultimo, ma non per importanza, il problema legato al portiere: a mio parere ci può anche stare Agliardi promosso titolare, ma mai avrei preso un portiere come Curci fermo da 2 anni e soprattutto firmandogli un ingaggio che a sentire i più informati sembra abbia il numero 6 davanti ad altri sei zeri.
Nonostante tutto il Bologna dopo piu della metà del campionato ha cinque squadre, cinque città, cinque società che stanno dietro in classifica: Cosa diranno i vari giornalisti locali di Palermo, Siena e Genova? Certo è il gioco delle parti ed è anche giusto che ognuno guardi il proprio orto. Contestare con le dovute maniere ci sta sempre, ma voglio ricordare la fine che hanno fatto Perugia, Triestina, Rimini, Piacenza, Ravenna, Spal e Pisa: tutte squadre con passati più o meno gloriosi rimaste all'improvviso senza calcio professionistico.
Forse qua a Bologna solo chi è tifoso della Fortitudo (come me) può capire il vuoto che ti lascia la mancanza della propria squadra del cuore, è una sensazione strana, una malinconica percezione emotiva, quando passo davanti al Madison di Piazza Azzarita e guardo dentro le vetrate vedo ancora il pienone e i vari Basile, Myers e Fucka tirare a canestro sotto la Fossa dei Leoni, ed è proprio in quel momento che mi sale il groppo in gola.
Ecco forse qualcuno si dimentica che senza l'intervento di Albano Guaraldi due anni or sono, domenica prossima invece di andare a giocarci la salvezza allo stadio Adriatico di Pescara saremmo tutti andati in scooter allo stadio …....inteso come il Negrini di Castenaso o il comunale di Budrio dove ogni due domeniche è di scena il Mezzolara di bomber Fabio Bazzani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA