Ai soci del B.F.C. va riconosciuto il merito di aver dato vita ad una innovativa forma societaria, quella della società a spendibilità limitata. La peculiarità di tale forma sociale è una cronica scarsità di liquidi; quando non si riesce più a far fronte nemmeno alle spese più esigue, la società cerca di vendere un pezzo del proprio “corpo”, come una persona che di volta in volta, per monetizzare, si fa asportare un polmone, poi un rene, e via dicendo...(e visto l'attuale valore di mercato, si può ben dire che con la svendita di Belfodil ci siamo pure tagliati i maroni...) Nel Cda tenutosi la settimana scorsa è stata ufficializzata l'inesorabile e costante mutilazione che ha subito la società negli ultimidue anni; a conti fatti, pare che metà del “corpo” se ne sia andato. Dopo le perdite di bilancio degli ultimi esercizi i soci si son trovati di fronte ad un bivio: ricapitalizzare la società per poter consentire qualche investimento a Gennaio o dimezzare il valore nominale del capitale sociale (spero di aver scritto giusto, nel caso mi perdonino i signori commercialisti...) e lasciare immutata la situazione. L'amletico dilemma è stato risolto velocemente e la situazione è che ci hanno praticamente riportato all'inizio del Monopoli, da dove ci avevano presi solo per costruire gli alberghi in parco della vittoria. Prendendo atto della situazione, alcuni rappresentanti delle associazioni hanno fatto notare che l'attuale gestione ha peggiorato la situazione economica e tecnica della società e, all'opposto, sarebbe stato citato come esempio virtuoso il periodo con Bagni e Setti. I portici sussurrano... che a quel punto il patron, risentito, si sia lanciato in un'ardita e ardente metafora. Paragonando il ruolo del DG a quello di una moglie, AVREBBE detto che è meglio una moglie fedele ma un po' lessa nelle arti amatorie, anzichè una moglie brava come Selen ma che poi è anche un po' troppo...civettuola. A scanso di equivoci Zanzi sarebbe la moglie un po' lessa ma fedele. E finché morte non ci separi.
Evviva eh. Ad onor del vero, se hai sposato Mariangela Fantozzi bisogna vedere fino a che punto la fedeltà è un merito suo, e dove inizia ad essere un merito degli altri uomini che fanno finta di non vederla...Inoltre, se l'aneddoto fosse in ogni caso vero, il messaggio veramente deprimente sarebbe che in questa società i criteri per valutare l'operato non si basano sul merito, bensì sulla “fedeltà”; suggestioni feudali, dei tempi in cui spopolavano i vassalli e i valvassori; ma suggestioni anche canine e Rin Tin Tin sta alla finestra in caso di improvviso divorzio-lampo. Un'indiscrezione giornalistica di ieri sera vuole che i soci si stiano organizzando, ognuno per conto proprio, nel cercare possibili compratori. Adesso. Dopo aver svalutato il capitale sociale ed aver provato l'ebbrezza del fondo classifica. Rimanendo alla metafora del Monopoli, mi ricordo ancora di un cartoncino degli “imprevisti” che ho sempre apprezzato per la sua sinistra ironia e che più o meno recitava così: “FATE TRE PASSI INDIETRO CON TANTI AUGURI”.
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