Come si faceva da bambini in un qualsiasi gioco di squadra sancito dal piu' classico grido di battaglia, così il Bologna di Davide Ballardini affronta ogni tipodi gara senza alcun timore reverenziale, con uno spirito bullonato di corsa, sacrificio e buone intenzioni come i “Ringo-Boys”.

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E i conti quasi tornano, o almeno quadrano: 6 punti in 6 partite, con l'exploit di Torino punto piu' alto di un iperbole che si è abbassata col Milan solo grazie a una prodezza di Balotelli verso la fine.

Come prevedibile, la cessione di Diamanti ai cinesi del Guangzhou, se da un lato ha impoverito il tasso tecnico, dall'altro ha responsabilizzato ogni singolo a dare più del massimo, regalando una nuova autostima al gruppo guidato dal neo-capitano Perez. E' un Bologna fortificato nello spirito, sbloccato nei suoi chakra tra i reparti, dove hanno trovato nuove chanche i rivitalizzati Lazaros e Khrin, così come il redivivo Cristaldo: un'aria nuova soffiata dall'interno dello spogliatoio e dall'esterno dai tifosi, linfa vitale per i propositi di salvezza rossoblu.

Il borsino-salvezza registra continui saliscendi in classifica con frecce in alto per il Livorno corsaro in trasferta e un Catania di nuovo a suo agio nel fortino di casa. Il Sassuolo non sembra trarre vantaggi né dal cambio in panchina né dagli acquisti di riparazione, per ora solo mezzi boomerang che hanno sfaldato il gruppo della promozione. Il Chievo è la solita formazione operaia che non pare in grado di specializzarsi, mentre il Cagliari, oltre alla perdita di Nainngolan, soffre le lune del suo patron Cellino sbarcato in Premier League al Leeds.

Ora come ora tutte accodate in una laconica fila indiana, sono destinate a sgomitare fino alla fine in un fazzoletto di punti dove il calendario e gli stimoli di avversari senza obiettivi potrebbero risultare decisivi. Per il Bologna, atteso sabato dall'arrivo della Roma al Dall'Ara, è l'ultimo ostacolo proibitivo prima di andare nella tana del Verona e del successivo spareggio in casa col Sassuolo. Contro i giallorossi lanciatissimi, centrocampo da reinventare senza Perez squalificato e col rientrante Pazienza favorito, e possibili scampoli di partita per i neo-acquisti stranieri.

Sarà trasmesso all'ingresso in campo l'inno “Fede Rossoblu” degli Skiantos, in omaggio alla memoria di Freak Antoni, che lo ideò in occasione del centenario del club. Chissà se in cuor suo crede alla salvezza anche il Presidente Guaraldi, visto come la luce negli occhi da tutti i tifosi dopo la sciagurata cessione, nei tempi e nei modi, di Diamanti.

Meno Guangzouh, Piu' Rossoblu....come direbbe certamente il compianto Freak Antoni.

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