La partita di domenica ha portato tanto entusiasmo in casa rossoblù. I tre punti sono stati troppo importanti e quindi sono piovuti solamente complimenti per il nostro Bologna. Perchè il calcio è così: se a Pescara fosse finita "X", in questi giorni si sarebbe parlato dell' ingenuità di Antonsson sul primo rigore, o del fatto che Taider non è più quello dello scorso anno (nonostante il ragazzo sia in ripresa, ma diamogli il tempo per recuperare al meglio dall'infortunio), o che a Motta non è ancora ben chiara la differenza tra un cross ed un calcio a caso nell'area di rigore. Ma per fortuna la vittoria è arrivati e quindi la settimana passa liscia: si esaltano le doti dei due mostri sacri -con pieno merito convocati da Prandelli- , le acrobazie del "greco" e ci si rilassa guardando la classifica, che per ora sorride.
> Già, la classifica. Domenica potrebbe essere la svolta. In casa con il Siena è obbligatorio vincere. All'andata finì 1 a 0 per i toscani, che portarono a casa un match nel quale il Bologna fu dominatore dal primo al novantesimo. La squadra di Pioli dimostrò di essere superiore, ma attenzione a partire sicuri di avere già i tre punti in tasca. Il Siena viene da una bella vittoria contro l'Inter che fa morale e carica l'ambiente prima di un'importante sfida salvezza. Prima Cosmi e poi Iachini hanno completato la rimonta e ora i toscani hanno 17 punti, pari al Palermo (sarebbero 23 senza la penalizzazione). Personalmente non penso che da qui a fine stagione possano confermarsi in serie A, ma mancano ancora 15 partite e tutto può accadere.
> Il Bologna, dal canto suo, deve continuare la striscia positiva: dopo Roma e Pescara sarebbe utile fare altri tre punti, che porterebbero a quota 28. Anche perchè il calendario di domenica sorride ai rossoblù. Guardando le altre partite, sembra ci possano essere tutti i presupposti per allontanarsi ancora di più dalla zona calda. Il Chievo gioca infatti contro un'Inter che deve vincere assolutamente per evitare l'ennesima annata fallimentare, il Genoa contro un Parma che viaggi in acque tranquille ma non sembra mai domo, il Cagliari affronta un Milan in grande ripresa e attenzione invece alla sfida tra Pescara e Palermo, che potrebbe essere decisiva da una o dall'altra parte. Se le partite dovessero rispettare i pronostici, il Bologna potrebbe salire a quota 28, aumentando a 7-8 i punti di distacco sulla zona retrocessione e lasciando dietro di sè 4 o 5 squadre. Non sarebbe male.
> Ma si pensi al presente ora, si pensi ad ottenere questa salvezza il prima possibile. Salvezza che deve essere la chiave per la costruzione del Bologna del futuro, con o senza aumento di capitale, con o senza il nuovo centro tecnico. Ma per dare continuità, qualche punto di partenza ci deve essere: sono quindi necessarie le conferme di Perez e Gilardino su tutti. "El Ruso" è in scadenza di contratto, ha 32 anni, prende quasi 800.00 €, e ha molte richieste, in Italia e all'estero. La situazione sembra molto quella di Portanova, escluso il fatto che il Bologna non guadagnerebbe nulla e anzi, lo perderebbe a parametro zero. Ma dal punto di vista tattico il giocatore non è sostituibile, c'è poco da fare. Senza Portanova il Bologna aveva giocato quattro mesi a livello discreto, ma senza il miglior Perez si è vista quanta fatica abbiano fatto i rossoblù. Con lui rigenerato è davvero un altra cosa: giocatori come lui, in Italia, ce ne sono veramente pochi. E' necessario confermarlo, bisogna ripartire da alcuni cardini per il Bologna del futuro. Il mastino del centrocampo è necessario, e a lui si spera venga riscattato GIlardino e anche che Diamanti continui ad allontanare le sirene delle grandi squadre. Tre conferme di lusso per ripartire.
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