Al Mapei-Stadium di Reggio Emilia è andata in onda la prima assoluta dal titolo: “La legge di Murphy”, ovvero, se qualcosa puo’ andar male, fidati che lo fara’...
Destinatario designato il Bologna F.C. 1909, special guest il neo-promosso Sassuolo di Patron Squinzi, che firma la sua prima storica vittoria in serie A.
Confortato dagli astri e dai numeri, il Sassuolo trova al 13’ la sua prima rete su rigore dopo la prima discesa in area felsinea, con Berardi che scarta un Natali in versione regalo poi urtato da Mantovani.
Buona la prima, ma anche la seconda discesa: al 17’ Floro Flores raccoglie un errore in disimpegno di Laxalt e scarica una rasoiata non irresistibile da 25-30 metri, deviata da Khrin, Dio sloveno del vento, e osservato da Curci, centurione di nuoto olimpionico romano specializzato nello stile a “farfalla” piu’ che nei tuffi dal trampolino della linea di porta.
Rossoblu tramortiti dal terribile uno-due che scrutano il cielo in segno di clemenza e di qualche buona stella. Il cielo allarga le braccia e inizia la sua personalissima danza della pioggia sul catino reggiano, cosi’ come il Bologna chiude il Sassuolo nella propria area mettendolo alle corde e riaccendendo le speranze col rigore di Diamanti dopo un contro-regalo di Natali, “sfrancobollato” alla bene e meglio in area dai neroverdi.
Mentre dall’alto continuano a piovere bombe d’acqua, il Bologna continua a menare le danze in campo, sparando nel vuoto tutte le frecce dell’arco di Pioli che s’infrangono addosso, vicino e di fianco a Pegolo, Dio dello spigolo. Proprio quel Pegolo entrato di sfuggita nell’orbita rossoblu ai tempi del mercato estivo.
In sintesi, prestazione di cuore e attributi, macchiata dai soliti errori difensivi e dai soliti limiti offensivi, rimarcati dal “valore” dell’avversario, considerato l’ultima ruota del carro celeste del campionato. Fischia il vento e infuria la bufera nella città del Nettuno, chiamata all’ennesima partita da “dentro o fuori” col Livorno, che sembra decreterà la sorte definitiva di Stefano Pioli, che ha festeggiato amaramente con la sconfitta il suo 48° compleanno.
La squadra ha dimostrato di essere dalla sua parte, e mai come in questo momento solo un risultato pieno puo’ raddrizzare la barca petroniana, che farà scalo a Cagliari mercoledì 30/10 in notturna nel turno infrasettimanale, per poi riaffilare le lame contro un’altra formazione in crisi come il Chievo Verona nel posticipo di lunedì 4 novembre, dopo il weekend dei morti.
Chissà se il Bologna sopravviverà dopo il ponte novembrino, sperando che l’immagine finale sia opposta a quella regalata dall’arcobaleno al 90’ del Mapei-Stadium, che, sulle note dell’idolo locale Nek, sorrideva ai locali e sbeffeggiava i colori rossoblu. Auspicando che dietro la “legge di Murphy”, si celi stavolta il volto sorridente e scanzonato di Eddie (Murphy).
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