Un Bologna inedito regala ai suoi tifosi il peggior risultato degli ultimi 22 anni, che resterà per sempre come una macchia indelebile nel grande libro della storia rossoblu. Una trasferta da dimenticare per i ragazzi di Pioli, che sono sembrati veramente irriconoscibili, rispetto a come ci avevano abituato. Il Bologna visto fino ad oggi era una squadra che difficilmente perdeva la bussola. Quest'anno più che mai, la maggior parte delle sconfitte subite, sono arrivate per un solo gol di scarto ed in parecchie occasioni buone prestazioni sono state penalizzate da episodi negativi. La partita di domenica ha dimostrato come la mancanza di un vero obbiettivo, possa far perdere la concentrazione necessaria per giocare a certi livelli. Questa volta è innegabile che anche Pioli abbia le sue colpe, dato il pesante passivo e la scelta di schierare una formazione forse troppo offensiva, contro una Lazio che è sembrata “di un atro pianeta” rispetto ai rossoblu. La contemporanea presenza in campo di Gilardino, Gabbiadini, Kone e Diamanti, sebbene in altre occasioni abbia portato al Bologna quella spinta offensiva utile ad ottenere risultati anche importanti, in questa partita ha contribuito a rendere la squadra totalmente inerme, regalando alla Lazio il completo controllo del gioco.

Per una domenica in questo campionato, come ha sottolineato Pioli, "non siamo scesi in campo" ma il calendario ci favorisce regalandoci da subito la possibilità di rifarci, affrontando la sfida di questa sera al Dall'Ara in modo assolutamente diverso. Non importa se l'avversario sarà sulla carta ancora più forte della Lazio, quello che il Bologna dovrà tirare fuori contro il Napoli é quello che non si é minimamente visto a Roma: il rispetto per questa maglia. Può capitare una giornata storta, ma un risultato come quello di domenica non e' accettabile, poiché con una sola prestazione si rischia di offuscare quanto fatto di positivo in questo lungo campionato. A questo punto sarà compito di Pioli ricompattare la squadra, per evitare che in questa fase finale si perdano tutte le certezze acquisite durante il campionato. Domenica all'Olimpico si è vista un'altra squadra, mentre con il Napoli dovranno scendere in campo i soliti punti di forza del Bologna: la determinazione, lo spirito di gruppo e l'intensità. Ovviamente siamo consapevoli del fatto che questa sera non sarà semplice contro il Napoli di Mazzarri, che non vedrà l'ora (con quell'orologio al polso appare inverosimile) di vendicare la partita dell'andata, che insieme alla vittoria in Coppa Italia, ha regalato ai tifosi rossoblu una delle più belle settimane degli ultimi anni.

Tra dodici giorni questo campionato sarà terminato e se stasera il Palermo non dovesse riuscire a vincere contro l'Udinese, per il Bologna potrebbe voler dire salvezza matematica. Probabilmente se non fosse arrivata la pesante sconfitta di domenica, la partita di questa sera avrebbe avuto un sapore totalmente diverso, ma vista la situazione servirà una prova d'orgoglio, che non significa per forza fare risultato dal momento che, se i tifosi vedranno impegno e cuore, accetteranno anche una sconfitta. Prestazioni come quella di domenica invece non sono ammissibili, perché' umiliano tutti, squadra, società' e soprattutto coloro che vivono la settimana in attesa che la propria squadra scenda in campo: i tifosi. Questa sera gli uomini di Pioli dovranno voltare pagina ed impegnarsi per fornire una prova degna di questo club, dei suoi colori e di questa città, insomma dovranno scendere in campo e dimostrare di essere meritevoli di vestire questa maglia.

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti